Domani aumenta la benzina, Cgia: tassazione più alta d’Europa

di | 28 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

benzinaDomani, nonostante i proclami del neo governo sul fatto che non sarebbero state alzate le tasse, aumenterà l’accisa sulla benzina. Pertanto il prezzo salirà di 0,29 centesimi al litro (0,24 centesimi dovuti all’aumento delle accise e 0,05 centesimi in virtù della maggiore Iva calcolata su questo aumento). In merito la Cgia denuncia che “in Italia abbiamo il livello di tassazione sulla benzina più alto d’Europa”.
Da domani, infatti, “a fronte di un costo medio alla pompa di 1,721 euro al litro, tra accise e Iva pagheremo 1,041 euro”. Quest’ultimo importo “è pari al 60,5% del prezzo alla pompa”, spiegano gli artigiani di Mestre, e “nessuno in Europa può contare su un’incidenza del fisco così elevata”. La media dell’Unione europea infatti “si ferma al 46,3%, ben 14,2 punti in meno del dato medio italiano”.
La situazione, segnala la Cgia, migliora leggermente quando analizziamo il gasolio per autotrazione: “con un prezzo medio al litro che domani raggiungerà 1,640 euro, in termini assoluti il ‘peso’ del fisco raggiungerà 0,916 euro, pari ad una incidenza del 55,8% sul prezzo alla pompa”. In una situazione peggiore della nostra “troviamo solo la Croazia, con una incidenza del 60,6%, il Regno Unito, con il 57,7% e la Svezia, con il 57,3%”. La media europea “è del 47,9%, 7,9 punti in meno del dato medio Italia”.
L’analisi, redatta dall’Ufficio studi della Cgia, ha messo a confronto il prezzo alla pompa della benzina verde e del gasolio per autotrazione dei 28 Paesi dell’Unione europea al 27 febbraio 2014. Per l’Italia si è riportato anche il dato al 1° marzo 2014.
“Rispetto al 2013 – segnala il segretario, Giuseppe Bortolussi – l’incremento medio che nel 2014 una famiglia italiana subirà con un’auto a benzina che percorre mediamente 15 mila Km all’anno sara’ di 13 euro. Per un’autovettura alimentata a gasolio, invece, l’aggravio sarà di 17 euro. Si tratta di aumenti tutto sommato abbastanza contenuti che, tuttavia, sarebbe stato meglio evitare per dare un segno di discontinuità rispetto al passato”.
Dalla Cgia ricordano che “rispetto al 2013 il prezzo dei carburanti nel 2014 subirà sia l’aumento delle accise che scatterà domani sia quello dell’Iva avvenuto nell’ottobre scorso”.

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