Diecimila pellegrini da tutta Italia a Roma nel nome di San Rocco

di | 17 ottobre 2013 | mondo cattolico | Commenti disabilitati su Diecimila pellegrini da tutta Italia a Roma nel nome di San Rocco

san Rocco“È la fede che permette di riconoscere l’opera di Dio in tutte le cose, anche le più insignificanti. Credere è affidarsi in tutta libertà e con gioia al disegno provvidenziale di Dio sulla storia, come fece il patriarca Abramo, come fece Maria di Nazareth. La fede allora è un assenso con cui la nostra mente e il nostro cuore dicono il loro sì a Dio”.

Con il volto rigato dalle lacrime per la prematura scomparsa del vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina, moderatore e anima dell’Associazione Europea “Amici di San Rocco”, Fratel Costantino De Bellis ha tenuto la sua catechesi davanti a circa diecimila pellegrini provenienti da tutta Italia in occasione dell’annuale appuntamento di preghiera dedicato al Santo di Montpellier.

La celebrazione è stata presieduta da monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma, alla presenza di monsignor Filippo Tucci primicerio della Chiesa di San Rocco all’Augusteo e del nuovo vice-rettore don Gianfranco Ferrigno, al quale il religioso ha rivolto l’auspicio affinché “possa nascere una bella collaborazione nel nome di San Rocco per la crescita della nostra associazione che in questa Chiesa ha la sua sede”.

Il primo cittadino di Prezza, in provincia dell’Aquila, ha reso alla Sacra Reliquia del Braccio di San Rocco il tradizionale omaggio floreale. Prima di salutare i fedeli il procuratore e padre guardiano dell’associazione ha rivolto un ultimo pensiero a monsignor Farina: “Eccellenza dall’alto dei cieli dove ha ricevuto la giusta ricompensa per la sua integerrima fede in Cristo Gesù, continui a proteggere e guidare la nostra associazione, i gruppi, i devoti di San Rocco; continui ad amarci come lo ha fatto in vita”.

Nel pomeriggio si è svolta la consueta processione della Insigne reliquia del braccio di San Rocco per le arterie principali del centro di Roma. Unico neo la mancata concessione da parte del comune di Roma dei bagni chimici richiesti dall’associazione per assenza di disponibilità finanziaria (sic!).

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