Denunciarono crolli a Pompei, due sindacalisti rischiano lo stop per sei mesi

di | 12 febbraio 2014 | cultura | 0 commenti

scavi“Rischio di sospensione dal servizio, senza retribuzione fino a 6 mesi, per i due sindacalisti che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha deciso di sottoporre a procedimento disciplinare per aver denunciato agli organi di stampa gli ulteriori crolli avvenuti nel sito archeologico di Pompei”. Questo lo scenario prefigurato dal Segretario Generale della Uilpa, Benedetto Attili, secondo il quale la presa di posizione dei sue sindacalisti fu posta in essere “per sensibilizzare l’opinione pubblica e per sollecitare i necessari interventi di ripristino, considerato lo stato di grave pregiudizio per l’incolumità dei visitatori”.

“È evidente – continua – che l’Amministrazione vuole occultare le gravi condizioni di degrado in cui versa la più importante area archeologica italiana, patrimonio dell’intera umanità. Ricordo, infatti, che il sito archeologico di Pompei è stato inserito nell’elenco di tutela Unesco già dal 1997”. “Da molti anni – prosegue  – Pompei è teatro di crolli e deterioramenti derivanti dai mancati lavori di manutenzione ordinaria, anche in conseguenza di una cattiva gestione dirigenziale della Soprintendenza Archeologica, la quale ora, nel malcelato tentativo di difendere la propria immagine, ha attivato una vera e propria “ritorsione” nei confronti dei due sindacalisti. Si tratta di un grave attentato alla libertà di informazione che noi non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo accettare!”.

“La Uilpa esprime piena solidarietà e sostegno alle vittime di questo increscioso episodio ed invita i propri sindacalisti, per nulla intimiditi, a continuare nella preziosa opera di controllo e denuncia. Respingiamo come un boomerang – conclude il Segretario Generale – la strategia repressiva dell’Amministrazione; cittadini italiani e turisti stranieri devono sapere come vengono amministrati i beni e i servizi pubblici afferenti il patrimonio culturale del nostro Paese, ovvero una ricchezza che, se fosse sapientemente gestita, potrebbe costituire un eccellente volano di sviluppo e benessere, essenziale per la ripresa economica dell’intero Paese! Ora dal Ministro Bray ci aspettiamo un atto di responsabilità!”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.