Delle Foglie (Sir): “Evitateci un’ordalia su Berlusconi”

di | 27 agosto 2013 | politica | Commenti disabilitati su Delle Foglie (Sir): “Evitateci un’ordalia su Berlusconi”

mimmo-delle-foglieLa politica, si sa, è in fibrillazione. Così come la stampa italiana, divisa tra pro e anti-Cav fino alla morte. Gli unici che, non a caso, riescono ancora a ragionare con un po’ di equilibrio sono i rappresentanti dei media di ispirazione cattolica. In questo contesto si inserisce l’editoriale dal titolo “Evitateci un’ordalia su Silvio Berlusconi” a firma del direttore dell’Agenzia di informazione Sir, promossa dalla Cei, Domenico Delle Foglie che si è riproposto di analizzare la situazione del nostro Paese senza cadere nella trappola del tifo.

”Una campagna elettorale vissuta come un’ordalia su Berlusconi – scrive Delle Foglie – sarebbe insopportabile per il Paese e ci metterebbe in un angolo nell’Europa democratica. Il solo pensiero di poter vedere il proprio singolo voto libero piegato in un senso o nell’altro (colpevole-innocente) fa rabbrividire. Anzi, ci inorridisce e ci indigna”.

“Sono ore, queste – prosegue – in cui sembrano essere stati bruciati tutti i ponti. Non abbiamo titolo alcuno per esprimere una preferenza a favore di questa o quella soluzione tecnica in grado di sciogliere il nodo della cosiddetta agibilità politica’ del cavalier Berlusconi. Sappiamo, però, che ogni tentativo di trovare una qualsivoglia via di uscita viene regolarmente liquidato. Ogni giorno che ci separa dal fatidico 9 settembre, data nella quale il Senato dovrà esprimersi sulla decadenza del condannato Berlusconi, può essere quello buono per fare definitivamente terra bruciata attorno al governo Letta. I margini sono ormai ristrettissimi e le forze in campo, sentendo già il profumo di elezioni anticipate, sembrano acconciarsi alla bisogna”.

Di qui il monito: “Nessuno pensi di avere la vittoria elettorale in tasca, ormai l’esperienza ci dice che l’attuale sistema di voto, il cosiddetto “Porcellum”, è garanzia pressoché assoluta di instabilità. Consumate le esperienze governative di Mario Monti e di Enrico Letta, entrambe ispirate al criterio della corresponsabilità nazionale, saremo condannati al ruolo di sorvegliati speciali? Un commissariamento della nostra fragile democrazia da parte dell’Europa (come di fatto è accaduto in Grecia) sarebbe un prezzo altissimo da pagare sull’altare della nostra irresponsabilità”.

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