Debito pubblico e immigrati: pressing della Ue sull’Italia

Mentre riprende il tavolo tra Movimento Cinque Stelle e Lega per la trattativa di governo, da Bruxelles arriva il monito su debito pubblico e immigrazione. A lanciare l’allarme sui conti pubblici è il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. “È estremamente chiaro che l’approccio deve essere quello di ridurre il debito” afferma Dombrovskis rispondendo a ‘Politico’ sulle sfide che attendono il nuovo governo italiano.

“Come Commissione – spiega – non siamo coinvolti nelle discussioni politiche dei partiti relative alla formazione del governo. Tocca all’Italia decidere, il presidente Mattarella sta guidando il processo. Le consultazioni stanno andando avanti”. “Non posso anticipare le raccomandazioni per uno specifico paese – prosegue Dombrovskis – ma ovviamente se si guarda alle precedenti raccomandazioni e alle sfide che l’Italia sta affrontando”, ci si deve concentrare su “questioni fiscali, riduzione del debito pubblico. L’Italia ha il secondo debito pubblico” dopo la Grecia, aggiunge.

L’approccio della Commissione, che verrà esplicitato nelle raccomandazioni in arrivo ”più avanti nel corso del mese”, secondo Dombrovskis “è lo stesso del presidente Mattarella che durante il processo di formazione dell’esecutivo ha evidenziato la necessità di mantenere gli impegni europei”. Il governo italiano uscente, guidato da Paolo Gentiloni, sottolinea, “è stato molto attivo e ha offerto sostegno” all’agenda europea. “Non ci aspetteremmo cambi repentini”, afferma Dombrovskis.

Sul fronte migranti, invece, è il commissario europeo alla migrazione Dimitris Avramopoulos a intervenire, auspicando che il nuovo governo non cambi linea sulla politica migratoria. Dichiarazioni che non sono passate inosservate. “Dall’Europa ennesima inaccettabile interferenza di non eletti – commenta il segretario della Lega, Matteo Salvini -. Noi abbiamo accolto e mantenuto anche troppo, ora è il momento della legalità, della sicurezza e dei respingimenti”.

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