Debiti Pa, Tajani: la situazione non migliora, lo Stato dia il buon esempio

di | 1 aprile 2014 | attualità | 0 commenti

Miguel Sebastian Gascon  at the ECSe è vero che i cittadini devono pagare le tasse rispettando le regole “anche lo Stato, attraverso la sua pubblica amministrazione deve fare altrettanto, per dare il buon esempio” e saldare i debiti verso le imprese. Lo sottolinea Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, sul tema del mancato pagamento alle imprese da parte della Pa dei debiti maturati, intervenendo a “Prima di tutto”, su Radio 1.

Tajani si dice preoccupato perché “la situazione non sta migliorando”. “Occorre chiarire – ha precisato – che le infrazioni che stiamo aprendo non riguardano il pregresso, ma il mancato rispetto della direttiva comunitaria entrata in vigore dal 1 gennaio 2013. Una direttiva molto chiara, che l’Italia non sta rispettando. Altro problema rispetto ai debiti pregressi, per i quali noi siamo già intervenuti e abbiamo chiesto al governo italiano di pagare tutto entro la metà del 2015, perché il 1 luglio del 2015 entrerà in vigore il fiscal compact, quindi regole più rigide. Il governo deve far pagare i crediti alle imprese entro i termini previsti e far pagare anche il pregresso”.

Per il vicepresidente della Commissione Ue, “se i cittadini che non pagano vengono inseguiti da Equitalia con sanzioni durissime, fino alle ganasce fiscali, non vedo perché lo Stato debba essere trattato diversamente rispetto al normale cittadino”.

“Mi dispiace che il presidente Renzi si sia un po’ piccato dicendomi che faccio campagna elettorale. Se facessi davvero campagna elettorale la farei ormai da molti anni visto che sotto la mia guida è stata approvata la direttiva europea sul ritardo dei pagamenti, dal Parlamento europeo e dal Consiglio; e poi è mio dovere far rispettare le regole”. Così Tajani è tornato sul botta e risposta a distanza avuto ieri con il premier Matteo Renzi. “Il problema non è la campagna elettorale; sono le imprese che falliscono e i lavoratori che vanno a casa. Mi dispiace che Renzi risolva il problema con questa battuta della campagna elettorale – ha continuato Tajani – io raccolgo soltanto le sollecitazioni di migliaia di imprese che rischiano di chiudere per l’insolvenza dello Stato nei loro confronti. E un problema sotto gli occhi di tutti. Io auguro buona fortuna al presidente Renzi per la sua, di campagna elettorale, anche se è del Partito democratico. Io voglio solo che si risolvano i problemi. che si impedisca il fallimento delle imprese e quindi la perdita di lavoro per tante persone. Che aggiungerebbe disoccupazione a disoccupazione, che già cosi è un dato preoccupante. Va preso il toro per le corna. Sono commissario europeo e il mio dovere è far rispettare il diritto comunitario, altro che campagna elettorale. Se l’Italia o un qualsivoglia altro Paese non rispetta queste regole, viene sottoposto a procedura di infrazione. Quando l’Italia si adeguerà, le cose cambieranno. Io sono mesi che sto avvertendo del rischio”, ha concluso il vicepresidente della Commissione Ue.

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