Debiti Pa, il governo corre ai ripari

di | 4 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

pagamentoIl governo corre ai ripari dopo l’ennesima procedura d’infrazione Ue per il ritardo dei pagamenti da parte della Pa. “Il governo e la pubblica amministrazione si stanno mettendo in regola con le direttive, di certo non credo che la procedura europea ci aiuterà, anzi ci complicherà la vita, è chiaro che dobbiamo fare di tutto per evitare l’infrazione, dobbiamo fare di tutto per evitarla e lo faremo”. Così il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, intervistato a “L’Economia Prima di Tutto” su Radio1, in merito alla procedura d’infrazione aperta dalla Commissione ue sul ritardo dei pagamenti della Pa.
“Passare da una situazione di ritardo cronico al rispetto dei pagamenti entro 30 giorni non è semplice, soprattutto in un quadro di finanza pubblica ancora complesso come il nostro. Penso che riusciremo a rispettare totalmente le norme in tempi ragionevolmente brevi ma questo dipendera’ anche dal grado di collaborazione e non da un eccesso di conflitto tra Stato, Pa e categorie economiche”.
Baretta ha spiegato che “prima di tutto abbiamo bisogno di conoscere esattamente i contenuti della procedura e cosa vuol sapere esattamente l’Europa da noi. Porteremo sul tavolo degli esempi concreti: il primo è l’attuazione a brevissimo della fatturazione elettronica, che consentirà rapidità ulteriore di pagamento. Il secondo punto è che sul patto di stabilità abbiamo allentato per un miliardo i vincoli e dobbiamo andare rapidamente verso un suo superamento: lo faremo entro due anni. Il terzo punto è il pagamento degli arretrati. In questi mesi abbiamo stanziato 47 miliardi, 27 miliardi nel 2013 e 20 miliardi previsti quest’anno, e ne abbiamo già erogati 22”.
Baretta ammette che la banca dati con le cifre esatte del debito pregresso della Pa risulta in ampio ritardo: “abbiamo ancora un dato vecchio. Lo considero non completo. È chiaro che dobbiamo far di tutto per evitare la multa europea e lo faremo”.

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