Dazi, trump tira dritto e non fa sconti nemmeno a Ue e Canada

di | 5 marzo 2018 | economia, esteri | 0 commenti

Donald Trump non cede alle pressioni e nelle ultime ore avrebbe ribadito di non volere nessuna esenzione sui dazi ad acciaio ed alluminio, nemmeno per l’Europa ed il Canada. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti vicine al presidente Usa, che riferiscono come Trump sia convinto che le esenzioni creerebbero “un terreno scivoloso”.

Lo scontro più duro però si prospetta con la Cina che sarebbe ‘pronta alle misure necessarie’ – I rapporti tra Cina e Usa sono tra quelli bilaterali “più importanti al mondo” e la loro stabilità “interessa non soltanto i due Paesi”, ha affermato Zhang Yesui, portavoce del Congresso nazionale del popolo, alla vigilia della sua apertura. L’interscambio commerciale ha superato di 580 miliardi di dollari ed “è normale che ci siamo problemi, ma se gli Usa prendono iniziative contro gli interessi della Cina, allora prenderemo misure necessarie”. Zhang ha detto che la soluzione poggia su “apertura mercati, dialogo e consultazioni”.

Non solo. Il presidente Usa minaccia una imposta Usa sulle auto europee. “Se l’Unione europea – afferma su twitter – vuole ulteriormente aumentare le sue gia’ massicce tariffe e barriere commerciali verso le imprese americane, noi applicheremo semplicemente una tassa sulle automobili che continuano a riversare negli Stati Uniti”.
Anche il Fondo Monetario Internazionale si unisce al coro di critiche al piano di Donald Trump di imporre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Lo riporta la Bbc. La mossa, secondo l’Fmi, danneggerebbe l’economia degli Stati Uniti e di altri Paesi. Anche altri, ammonisce l’organismo economico, potrebbero essere tentati di seguire il precedente creato dal presidente degli Stati Uniti.

 

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