Dalle Regioni del Sud un piano per rilanciare il turismo sociale

di | 2 agosto 2013 | economia | Commenti disabilitati su Dalle Regioni del Sud un piano per rilanciare il turismo sociale

agostino ingenitoIl turismo in Italia al tempo dei tweet e delle disparità sociali. Su questo tema interviene Agostino Ingenito (nella foto), presidente nazionale dell’Aigo Confesercenti, che fa proposte concrete ai ministri Bray e Trigilia e ai presidenti delle regioni del Sud. “Il turismo – afferma – non sia solo fatto mediante i tweet. La vacanza deve essere percepita come un diritto. Ministero e Regioni condividano un piano per garantire anche alle fasce meno abbienti la possibilità di svagarsi e lenire difficoltà sociali, offrendo occasioni di lavoro all’asfittico turismo interno soprattutto nei periodi di destagionalizzazione”.
Il presidente nazionale del comparto ricettivo extralberghiero ha lanciato un appello ai presidenti delle regioni del Sud Italia per candidare i propri territori a mète low coast e di turismo sociale: “Il Meridione deve saper andare oltre la stagionalità e trasformarsi in una piattaforma di turismo sostenibile e sociale. Mi appello al presidente della Regione Campania Caldoro, a Niki Vendola per la Puglia, a Giuseppe Scopelliti per la Calabria e al presidente siciliano Crocetta perché condividano un progetto per il rilancio del Sud in chiave di destagionalizzazione e turismo sociale”.
Ingenito si domanda che fine abbiano fatto i fondi del Poin che avevano previsto un investimento di circa 50 milioni di euro: “Lo Stato li aveva riavocati a sé, ora si recuperi il tempo perduto e si condivida con il ministro della Coesione Territoriale Carlo Trigilia la possibilità di utilizzarne almeno una parte per dar vita a questo progetto che possa garantire un concreto sostegno alla filiera turistica meridionale”.
Le previsioni 2013 segnano una netta flessione secondo i sondaggi eseguiti, eccezion fatta per le località turistiche mature e le strutture di lusso, la crisi economica sta mietendo molte vittime tra i piccoli operatori ricettivi e della filiera: “Bisogna andare oltre la crisi, pianificare strumenti in grado di rilanciare il Sud come è stato fatto con successo in Spagna e in altri paesi che hanno puntato molto sulla destagionalizzazione e il turismo sociale – commenta Ingenito che è anche membro nazionale di Assoturismo – Si vada oltre la mera programmazione regionale con iniziative molto spesso discutibili e disarticolate e si condivida un percorso che rilanci l’intero territorio, con percorsi di qualificazione e ridando speranza ad operatori e lavoratori del settore”.

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