Da Renzi tre proposte per la nuova legge elettorale

di | 2 gennaio 2014 | politica | 0 commenti

RenziIl segretario del Pd Matteo Renzi avanza tre possibili soluzioni sulla legge elettorale, invita le forze politiche a sedersi intorno ad un tavolo per discutere e ottiene, a stretto giro, la replica dell’ex premier Silvio Berlusconi. “Togliamo gli alibi agli altri – scrive il sindaco di Firenze nella newsletter del suo sito – sono tre soluzioni molto diverse l’una dall’altra ma tutte e tre con la fondamentale caratteristica di rispettare il mandato delle primarie dell’8 dicembre che costituisce il riferimento fondamentale mio e del Pd”. Ed eccole, nel dettaglio, le proposte: “Doppio turno come i sindaci, modello spagnolo con premio di maggioranza e circoscrizioni piccole, rivisitazione della legge Mattarella con premio di maggioranza al posto del recupero proporzionale”.

“Vediamo gli altri se ci stanno o vogliono solo perdere tempo – dice ancora il leader del Pd –  noi su una delle tre siamo pronti a chiudere. Perché tutte e tre garantiscono governabilità. Alternanza. Chiarezza. Sono tutte comprensibili da chiunque. Sono chiare e restituiscono fiducia nella politica”.

“La settimana prossima – annuncia Renzi – il Pd sarà a totale disposizione dei singoli partiti per incontri bilaterali che aiutino a precisare, approfondire, modificare la proposta migliore. Poi, la settimana che inizia il 14 gennaio la Commissione Affari Costituzionali della Camera entra nel vivo. E per regolamento ha pochissimo tempo per decidere. Dunque, se vogliamo fare le cose sul serio, eccoci. In quindici giorni la politica può recuperare la faccia che ha perso in questi anni”. Dal documento si apprende anche che la Direzione del Pd sarà convocata per il 16 gennaio: “In quella sede mostreremo anche come vogliamo procedere per il Jobs Act che è un documento molto più articolato di quello che si è letto fino ad oggi”.

La replica di Silvio Berlusconi non si è fatta attendere: “Colgo con positività – scrive in una nota il leader di Forza Italia – il metodo proposto dal segretario del Pd Matteo Renzi sia rispetto alla possibilità di incontri e consultazioni bilaterali, sia rispetto al fatto che abbia messo sul tavolo diverse ipotesi, tra le quali c’è certamente una soluzione ragionevole, utile a garantire governabilità piena, un limpido bipolarismo e chiarezza di scelta per gli elettori”.

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