Da quattro senatori ddl pro eutanasia, ma la “buona morte” è un bluff

di | 7 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Da quattro senatori ddl pro eutanasia, ma la “buona morte” è un bluff

Luigi ManconiIl senatore del Pd Luigi Manconi ha fatto sapere di aver presentato la scorsa settimana, unitamente ai senatori Lo Giudice, Pezzopane e Palermo, un disegno di legge in materia di eutanasia. “Rinunciare alla propria vita in determinate condizioni, in situazioni estreme e all’interno di vincoli massimamente rigorosi – scrive il parlamentare – è una facoltà da riconoscere in quanto strettamente correlata al diritto di autodeterminazione dell’individuo”.

Di qui il riferimento al suicidio del regista, Carlo Lizzani che, a suo dire, ci impedisce “di continuare a ignorare una questione tanto drammatica quanto dolorosamente avvertita dall’opinione pubblica; e sempre più destinata ad essere risolta, stante l’attuale normativa, in condizioni di clandestinità”. “Di conseguenza – conclude – va approvata una normativa che preveda l’esenzione di responsabilità penale per il personale medico e sanitario che realizzi trattamenti eutanasici su chiara e inequivoca richiesta dell’interessato maggiorenne, capace di intendere e volere, debitamente informato e in condizioni d’infermità particolarmente gravi, purché sia rispettata la dignità del paziente e non gli siano inflitte sofferenze fisiche ulteriori. Il nostro ddl va in questa direzione”. 

Non possiamo non rilevare, in via preliminare, che in una fase delicata della vita del nostro Paese, alcuni parlamentari preferiscano occuparsi di temi dal forte impatto ideologico, anziché concorrere alla individuazione delle soluzioni più idonee per uscire tunnel della crisi. È bene sottolineare, a scanso di equivoci, che l’eutanasia, la cosiddetta “buona morte”, non è un gesto d’umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame tra le generazioni e che, al contrario di quanto viene solitamente affermato, calpesta la dignità della persona umana. 

Perché i nostri solerti parlamentari, se davvero hanno a cuore le sorti dell’umanità,  non si impegnano, invece, a studiare una legge che tuteli il diritto alla vita fin dal momento del concepimento? Troppa grazia…

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