Crisi ucraina, la prima volta di Renzi premier a Bruxelles

di | 6 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

RenziMatteo Renzi debutta da premier a Bruxelles per il Consiglio Europeo Straordinario dei capi di Stato e di governo dedicato alla crisi ucraina. Una prova difficile per il neo presidente del Consiglio, che ha avuto finora esperienza politica e profilo esclusivamente nazionali, e che di colpo si trova a discutere di un dossier delicato come quello che riguarda l’Ucraina.
Ma c’è di più. Per l’Italia, questo vertice imprevisto ha un’ulteriore valenza, perché in gioco c’è anche la credibilità del premier come prossimo presidente di turno del Consiglio Ue.
Due i nodi da sciogliere. Il primo riguarda gli aiuti economici ingenti dall’Ue, da 11 miliardi di euro per i prossimi due anni, che la Commissione europea ha proposto di stanziare con urgenza per l’Ucraina, per sostenere “un governo impegnato, inclusivo e riformatore; il secondo la possibilità di decretare azioni mirate contro la Russia, una strada tenuta aperta dai ministri degli Esteri dell’Ue tre giorni fa in occasione della riunione straordinaria del Consiglio relazioni esterne. In questo caso, la linea da seguire indicata è la costituzione di un gruppo di contatto che faciliti il dialogo Mosca-Kiev, con l’invio di osservatori internazionali – soprattutto Osce – per monitorare la situazione in atto nell’ex Repubblica sovietica.
Prima dell’inizio del vertice dei 28, Renzi ha partecipato ad un incontro ristretto, durato circa una ventina di minuti, con il premier britannico David Cameron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e quello polacco Donald Tusk, dove i leader si sono confrontati sulla crisi ucraina.
Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee, i cinque leader hanno “coperto ogni possibile opzione” e “scambiato le idee sulle rispettive posizioni” con l’idea principale di “trovare il modo per aiutare l’Ucraina”. Nell’incontro si è parlato anche di possibili “sanzioni politiche” per “spingere verso la de-escalation”, nell’ottica di “prendere misure se non ci sono passi avanti”.
Dopo l’incontro di Bruxelles, un altro vertice sull’Ucraina attende il premier italiano che questa sera riceverà a Villa Taverna, a Roma, il segretario di Stato americano John Kerry. All’incontro parteciperà anche il ministro degli Esteri Federica Mogherini.

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