Crisi, spalatore di neve offresi

di | 25 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

spalatoreSpalatore di neve offresi. Con più di 3.400 domande, di cui l’85 per cento presentate da italiani, quello dello spalatore, rischia di diventare, neve permettendo, uno dei mestieri più ricercati sotto il periodo natalizio. Sono, infatti, sempre più le persone che sperano che la neve imbianchi la città, anche perché la paga non è niente male: un voucher versato tramite Inps che ammonterebbe a 75 euro netti al giorno e 90 se si lavora di notte.

A Milano, l’operazione di reclutamento di spalatori di neve segna numeri record, con una crescita del 25 per cento in più dello scorso anno, anche se di persone disposte a faticare sotto la tormenta, anche solo per un giorno all’anno, a Milano oggi se ne cercano almeno settemila. Domenica, mentre l’allerta neve era già scattata per la seconda volta da inizio mese in alcune regioni italiane, gli iscritti erano meno della metà (3.411).

Le percentuali che parlano, appunto, di una domanda per l’85 per cento proveniente da cittadini italiani, ci mostrano anche che il 60 per cento di questi è in genere giovane (meno di 29 anni), studente e di sesso maschile. Ma anche se nell’immaginario collettivo, quello dello spalatore di neve, è un lavoro per soli uomini, non è proprio così.  Basti pensare che nell’elenco degli spalatori milanesi oggi ci sono anche 345 donne, ma non solo, perché la lista si allarga anche agli over 50, i cassintegrati, i disoccupati, i piccoli artigiani. In oltre quello degli spalatori “made in Italy” è un dato in continua crescita. L’anno scorso erano infatti il cinque per cento in meno, nel 2010 , invece erano il sette per cento in meno. A grande distanza dagli italiani, ci sono gli stranieri, primi tra tutti gli egiziani che sono 64, seguiti da romeni (56), peruviani, marocchini, senegalesi, afghani, albanesi, brasiliani.

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