Crisi, le imprese non usano i soldi recuperati per investire

di | 24 gennaio 2014 | economia | 0 commenti

ritardo-pagamenti-paLa crisi è talmente dura che anche se lo Stato finalmente ha iniziato a pagare le aziende creditrici non c’è ancora spazio per gli investimenti. “È ancora presto per trarre conclusioni sugli effetti dell’iniezione di liquidità apportata dal pagamento degli arretrati delle amministrazioni pubbliche ma i primi risultati segnalano che questi fondi sono andati a ridurre l’indebitamento delle imprese piuttosto che a finanziare gli investimenti”. Lo afferma il rapporto di previsione di Prometeia sull’economia italiana presentato questa mattina a Bologna.
Secondo lo studio, affinché la ripresa economica “si possa avviare e mantenere nel prossimo biennio è dunque necessario che l’aumento di liquidità si traduca in maggiore credito bancario per le imprese e si accompagni, da parte del sistema finanziario, allo sviluppo di fonti di finanziamento esterno altro da quello bancario”. Tuttavia, “i vincoli che recessione e scadenze istituzionali e normative stanno imponendo al sistema bancario – conclude Prometeia – renderanno tale percorso particolarmente arduo”.

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