Crisi, la ricetta di Confcooperative per usare al meglio i Fondi Ue

di | 11 dicembre 2013 | economia | 0 commenti

GardiniSul fronte della crisi economica, Confcooperative condivide l’ottimismo del premier Enrico Letta sull’opportunità del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea per provare a ripartire. Per Maurizio Gardini (nella foto), presidente di Confcooperative, “l’Europa deve trasformarsi in una straordinaria opportunità di sviluppo per i Paesi membri, non esserne un freno”. Commentando il discorso programmatico fatto da Letta alla Camera dei deputati, il numero uno di Confcooperative spiega che “dai Fondi comunitari 2014-2020 l’Italia riceverà 117 miliardi di euro. Rappresentano un’occasione, forse, irripetibile di risorse comunitarie per il nostro Paese. Le emergenze sono tante: invitiamo il governo a concentrare gli investimenti sui macrocapitoli di emergenza del Paese, per rendere più efficaci la spesa e mi pare che Letta abbia individuato dei capitoli importanti di intervento”.
Sei i punti che Gardini indica al governo: “primo, abbattere il costo del lavoro e rilanciare l’occupazione, abbiamo una drammatica disoccupazione giovanile che ha sfondato il tetto del 40%; secondo, ridurre oneri fiscali e peso burocrazia; terzo, rendere più agevoli le condizioni di accesso al credito sia attraverso il potenziamento dei Consorzi Fidi sia attraverso il rafforzamento dei Fondi di garanzia. Gli ultimi dati di Bankitalia sono allarmanti per il calo di credito a famiglie e imprese; quarto, rispettare i pagamenti della Pa nei confronti delle imprese: ai debiti pregressi si stanno accumulando i ritardi del 2013 con punte dell’80% nella sanità; quinto, rilanciare gli investimenti in ricerca e innovazione, l’Italia tra pubblico e privato investe l’1,25% a fronte del 2,2-2,4% di media europea; sesto, adeguamento infrastrutturale del Paese”.

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