Crisi, il 44 per cento degli italiani risparmia di meno

di | 15 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Overloaded Piggy BankLa crisi colpisce duro e per le famiglie è sempre più difficile risparmiare. Infatti solo un italiano su dieci considera raggiungibili i propri piani di investimento e risparmio così come inizialmente prefissati. A dirlo è una ricerca Nielsen sulle strategie di risparmio e investimento realizzata a livello globale in 60 Paesi su un campione di più di 30 mila consumatori nel periodo 14 agosto – 6 settembre 2013.
Il dato conferma le difficoltà economiche che la popolazione italiana attraversa in questa particolare congiuntura economica. Una sfiducia verso il futuro che si evidenzia – per Nielsen – nel 69% degli intervistati che vedono difficile il raggiungimento degli obiettivi. A parziale compensazione, il 44% degli italiani segnala la volontà di mantenere una speranza sul futuro, continuando a perseguire gli obiettivi prefissati.
Nel dettaglio, vediamo quali sono le priorità di risparmio o di investimento per gli italiani. Dalla fotografia scattata da Nielsen emerge prima di tutto il futuro dei figli (21%, dato mondiale 16%). Al secondo posto le spese non previste legate all’abitazione (16%), un dato in controtendenza rispetto alla media globale (+5% Italia rispetto al dato mondiale) che si spiega attraverso la grande diffusione nella popolazione del Bel Paese della pertinenza del proprio nucleo abitativo. Seguono – con uno sguardo sul futuro – i fondi pensione (13%), i problemi di salute e la perdita del lavoro (analoga percentuale, 10%).
Tuttavia, il 60% degli italiani attualmente non intende risparmiare in vista di un matrimonio o per la nascita di un figlio. A conferma dell’attuale, scarso, spirito imprenditoriale degli italiani, ben il 67% dei rispondenti dichiara di non essere intenzionato a investire né ora né nel prossimo futuro. Rispetto alle entrate maturate per raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati, secondo la ricerca Nielsen, il 44% degli intervistati italiani (16% media globale, +28 punti percentuali Italia) ha subito una riduzione più o meno elevata a fronte di un 36% che dichiara di non aver subito particolari variazioni. “Gli italiani dimostrano di risentire in maniera sensibile gli effetti della crisi” – dichiara Antonella Atteno, Consumer research senior consultant di Nielsen. “La fiducia sul futuro è opaca e ha intaccato – di molto – lo spirito imprenditoriale che da sempre contraddistingue gli italiani. Si risparmia di meno (-28% rispetto alla media mondiale) con rinunce importanti legate a figli, matrimonio e prima abitazione. Per invertire la rotta occorre un colpo di mano capace di rigenerare fiducia e propensione al consumo”, conclude Atteno.

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