Crisi, gli italiani la percepiscono ancora più grave della realtà

di | 11 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

crisi-economicaNon sempre numeri ed economia reale coincidono e spesso le cifre servono per “forzare” la realtà. Se prendiamo la crisi economica che flagella l’Italia dal 2008, ci sono alcuni dati molto importanti, soprattutto per come incidono sulla percezione della congiuntura. Infatti, inflazione e disoccupazione risultano più alte dei numeri reali e il calo del Pil più contenuto di quanto in realtà registrato dai numeri ufficiali. Stiamo parlando dei dati macroeconomici così come vengono percepiti dagli italiani, secondo quanto rilevato dall’Istat con una serie di domande somministrate a un campione di consumatori italiani nell’aprile scorso. In particolare, il 37,3% degli intervistati è in grado di esprimere un valore circa l’andamento del Pil, indicando in media un tasso di variazione del -1% (contro il dato ufficiale di -2,4%) per il 2012. La quota di coloro che non sanno dare una risposta (pari al 61,5%) è riconducibile in gran parte a persone che ne hanno sentito parlare (45%) e in misura inferiore a chi non ne ha neanche sentito parlare (15,6%).
A saper dare un’indicazione del tasso d’inflazione è invece il 32,4% del campione. In media viene indicato un tasso del 7,3% (il dato ufficiale è dell’1,7%) relativo a marzo 2013. Il 58,1% non sa dare una indicazione puntuale. Poco meno della metà degli intervistati ne ha sentito parlare dai media ma non sa esprimere un valore (46,8%), mentre il 10,6% non ne ha avuto notizia. Veniamo al mercato del lavoro: la quota di intervistati in grado di definire il valore del tasso di disoccupazione è del 45,5%. Il 51,5% non sa esprimere un valore quantitativo, il 44,1% ha comunque sentito parlare recentemente di questo argomento e il 6,8% non ha neanche avuto questa occasione. Il tasso medio espresso dal campione è pari al 14,1% (il dato ufficiale, riferito a febbraio 2013, e’ l’11,6%).
Le informazioni ricevute sullo stato dell’economia sono giudicate buone e sufficienti dal 48,8% degli intervistati. La percentuale aumenta quando si richiede di esprimere un giudizio sul grado di affidabilità, che viene riconosciuta dal 59,0% del campione. Il 77,2% degli intervistati ritiene importante l’informazione sulle variabili economiche e il 43,6% vorrebbe essere più informato.
In conclusione, gli effetti della crisi economica sono tali che i cittadini percepiscono la congiuntura molto più grave di come risulta dai numeri. Questo la dice lunga sul fatto che la situazione è sempre più drammatica.

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