Crisi economica, Indice Confcommercio: cresce il disagio sociale

di | 5 dicembre 2017 | attualità, economia | 0 commenti

Cresce il disagio sociale, con l’indice che sale a 18,8 (+0,4 su settembre), in aumento di quattro decimi di punto rispetto a settembre. L’andamento del Misery Index Confcommercio che misura mensilmente il disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, è sintesi di un aumento dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, e di una lieve crescita della disoccupazione estesa.

Il quadro peggiora. L’ampliamento dell’area del disagio sociale si inserisce in un contesto in cui molti indicatori congiunturali sembrano mostrare una dinamica meno favorevole rispetto ai mesi precedenti. Vi è il rischio che questi andamenti possano rappresentare l’inizio di una fase di rallentamento della ripresa (di per sé già troppo debole e lenta), limitando le possibilità di riportare su valori più contenuti, rispetto agli attuali, l’area del disagio sociale su cui il consolidamento della ripresa registrato nell’ultimo anno non ha, comunque, prodotto effetti significativi.

Ad ottobre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all’11,1%, valore analogo a quanto registrato a settembre. Il dato riflette una sostanziale stabilità sia sul versante degli occupati che dei disoccupati. Il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito di 4mila unità su base mensile e di 140mila unità rispetto a dodici mesi prima. Nello stesso mese il numero di occupati è diminuito di 5mila unità rispetto a settembre e aumentato di 246mila unità nei confronti dello stesso mese del 2016. A completare il quadro si sottolinea come la Cig continui a mostrare un andamento favorevole: ad ottobre si è, infatti, riscontrato un ridimensionamento delle ore autorizzate del 15,4% su base annua (-39,9% nei primi dieci mesi). La tendenza ad un moderato aumento del tasso di utilizzo ha portato ad un incremento, in termini congiunturali, delle ore di Cig effettivamente utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a Ula.

Un andamento analogo si è riscontrato sul fronte degli scoraggiati per i quali si è rilevato un moderato aumento su base mensile e una riduzione nel confronto con ottobre 2016. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato ad un aumento, in termini congiunturali, del tasso di disoccupazione esteso di un decimo di punto e ad una riduzione di sei decimi nel confronto su base annua. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dell’1,7% su base annua, in accelerazione di quattro decimi di punto rispetto a quanto rilevato a settembre.

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