Crisi, Confcommercio: aumenta il disagio sociale

di | 7 febbraio 2014 | società | 0 commenti

disagio_socialeLa crisi colpisce duro, non solo sul fronte economico. L’indice del disagio sociale calcolato da Confcommercio infatti si è attestato a dicembre a 21,6 punti, in aumento di 0,2 punti rispetto al mese di novembre e livello record dall’inizio della serie storica nel 2007. Il motivo? L’aumento di 0,4 punti dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto, solo parzialmente compensata dalla diminuzione dello 0,1% della disoccupazione estesa.
A dicembre, osserva Confcommercio, il tasso di disoccupazione ufficiale è diminuito di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente attestandosi al 12,7%, in aumento però di 1,2 punti su base annua. I disoccupati sono tre milioni 229 mila, cifra in diminuzione di 32 mila unità sul mese precedente ma in aumento di 393 mila rispetto allo stesso periodo del 2012.
Anche il numero di occupati è diminuito, di 25 mila unità rispetto a novembre e di ben 424 mila rispetto ai 12 mesi precedenti. La disoccupazione non è, dunque, diminuita per effetto di un incremento dell’occupazione, bensì per effetto della diminuzione delle forze di lavoro (-56 mila unità).
Pertanto il quadro occupazionale del Paese rimane nel complesso molto critico. Il numero di scoraggiati è stimato in lieve aumento da 784 mila persone di novembre a 791 mila (+7 mila). Aggiungendo ai disoccupati ufficiali la stima delle persone in Cig e degli scoraggiati si ottiene per dicembre un tasso di disoccupazione esteso del 16,4%, in diminuzione di 0,1 punti rispetto a novembre.
Sul fronte della domanda interna, l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto è aumentata di 0,4 punti e si attesta all’1,2%. Si è arrestata, dunque, la discesa iniziata nel settembre 2012 quando l’incremento dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza di acquisto aveva raggiunto il picco del 4,7%.
Nel medio periodo l’indice del disagioè passato dagli 11 punti di inizio 2007 agli oltre 21 del 2013, disegnando un percorso di rapida crescita del disagio sociale, che nel corso del 2013 si è temporaneamente stabilizzato solo grazie al crollo dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, mentre la disoccupazione estesa appare in aumento. Ora, però, che l’inflazione ha ripreso a crescere l’indice ha toccato il valore più alto di sempre (21,6), anche in presenza di una lieve diminuzione della disoccupazione estesa.

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