Crisi, Bonanni: la Cisl si unisce all’ultimatum di Confindustria

di | 7 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

BonanniCosì dalla crisi non si esce: troppe tasse, zero politiche per la crescita, troppa disoccupazione, zero consumi. Ecco perché la Cisl si unisce all’ultimatum lanciato da Confindustria a governo e politica. Ad annunciarlo è il segretario generale Raffaele Bonanni (nella foto), ospite a “L’Economia Prima di Tutto” su Radio1 Rai.
In particolare, sottolinea Bonanni, “siamo rimasti colpiti negativamente dal fatto che nonostante ci fosse una predisposizione, un impegno del governo e delle forze politiche per ridurre le tasse, non se n’è fatto nulla. È vero che abbiamo degli obblighi” in sede europea, aggiunge, “però non si capisce perché non si debba avere su una questione centrale come quella delle tasse tutta la solerzia che si vede su altre vicende come legge elettorale e altri temi politici”.
“C’è una sfasatura di attenzione – prosegue il sindacalista – la politica guarda a se stessa, alle proprie regole, e non all’economia mentre per noi l’industria deve essere alla base di tutto”. Per Bonanni non si può arrivare fino a maggio, cioè alle elezioni europee, senza interventi concreti sull’economia e fa proprie le preoccupazioni degli industriali: “Il nostro appello è forte, il governo deve concentrarsi su questo. Letta ha la prima responsabilità, è chiaro, ma il nostro appello non va soltanto al presidente del Consiglio ma a tutti coloro che hanno da dire e da fare qualcosa sulla vicenda economica che per noi oggi coincide con la questione fiscale: è il governo che lo deve fare, ma il governo non è un’entità astratta, avulsa dalla realtà politica. Se ogni giorno assistiamo a litigi e dispute su altre questioni è chiaro che non è possibile avere la concentrazione e la volontà di mettere in campo misure per la ripresa”, conclude Bonanni .

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