Crisi & alimentazione, italiani costretti a mangiare cibi scaduti

di | 1 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

La crisi si sente soprattutto a tavola. Un sondaggio online condotto dal sito www.coldiretti.it sugli effetti della crisi sui consumi delle famiglie presenta dei dai davvero sconcertanti: nell’ultimo anno sei italiani su dieci (59 per cento) hanno mangiato cibi scaduti.  In particolare ben il 34 per cento ha portato in tavola alimenti fino a una settimana dopo la data di scadenza, il 15 per cento fino a un mese e l’8 per cento anche oltre, mentre il 2 per cento non guarda mai la data di scadenza.

La tentazione di mangiare cibi scaduti è stata spesso dettata nelle case dalla volontà di ridurre gli sprechi per più di sette italiani su dieci (73 per cento) nel 2013.

La Coldiretti avverte che “in generale, consumare prodotti alimentari oltre la data di scadenza può esporre a rischi rilevanti per la salute, mentre nel migliore dei casi significa portare in tavola alimenti che hanno perso le proprie caratteristiche di gusto o aroma, ma anche nutrizionali”.

L’organizzazione, attraverso una nota, evidenza tutta la propria preoccupazione. Il sondaggio, infatti, conferma gli effetti negativi della crisi sulla qualità dell’alimentazione degli italiani che hanno dovuto tagliare la spesa, ridurre gli acquisti di alimenti indispensabili per la dieta e rivolgersi a prodotti low cost che non sempre offrono le stesse garanzie qualitative. Gli acquisti di frutta e verdura nel 2013 sono scesi al minimo da inizio secolo con le famiglie che hanno messo nel carrello appena 320 chili di ortofrutta nel corso del 2013, oltre 100 chili in meno rispetto al 2000 mentre il 16,8 per cento degli italiani non possono permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni secondo l’Istat. Ad aumentare sono solo le vendite di prodotti alimentari low cost nei discount che sono gli unici a dare segnare un aumento nel corso del 2013 (+1,7 per cento) mentre le gli acquisti alimentari degli italiani scendono complessivamente del 3,9 per cento.

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