Crisi, a Cortona l’incontro nazionale di studio delle Acli

di | 5 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Crisi, a Cortona l’incontro nazionale di studio delle Acli

Gianni Bottalico AcliDal 19 al 21 settembre a Cortona si terrà l’Incontro nazionale di studi delle Acli dal titolo “Abitare la storia” e si discuterà di “Partecipazione, cittadinanza e democrazia nel tempo della crisi e della diseguaglianza” come base sulla quale individuare le proposte per il Paese e le priorità della vita delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Nelle giornate di studi si alterneranno contributi di studiosi ed esperti a momenti di confronto nei laboratori tematici. Sono previsti interventi di rappresentanti delle istituzioni, tra cui quello del presidente del Consiglio Enrico Letta.

“La crisi della rappresentanza e della politica investe non solo i partiti ma anche le formazioni della società civile – afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, che chiuderà i lavori –  Va  ripensato il rapporto tra cittadini e politica, e ciò coinvolge le forme organizzative dei partiti, il riordino e la riforma delle istituzioni, la legge elettorale. A Cortona, a conclusione di queste giornate di studio le Acli indicheranno le loro proposte per superare il clima di sfiducia che si avverte tra i cittadini e per  essere realmente vicini a chi è stato maggiormente colpito dalla crisi, con passione, intelligenza e trasparenza”.

“Siamo convinti – afferma Roberto Rossini, responsabile Ufficio Studi delle Acli – che la riflessione sulla democrazia non sia solo una questione di “quantità” – si pensi al dibattito sul numero dei parlamentari o dei livelli di governo – ma di qualità, di quale idea di cittadinanza desideriamo sollecitare, di cosa voglia dire essere cittadino oggi e quale cittadino vogliamo promuovere per il domani. E quale  tipo di promozione è possibile sostenere nelle circostanza attuali per il  ceto medio popolare, per impedirne la scomparsa e per porre un solido argine all’ingrossamento delle file della povertà”.

Comments are closed.