Cresce la povertà sanitaria mentre la politica sta a guardare

di | 22 agosto 2013 | salute | Commenti disabilitati su Cresce la povertà sanitaria mentre la politica sta a guardare

farmaciUna vergogna, uno scandalo. Mentre la nostra classe politica dibatte di problemi lontani dalla gente comune cresce la povertà sanitaria. È il dato sconcertante che emerge dal dossier realizzato dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, presentato insieme alla Caritas Italiana in occasione del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione.

I numeri fotografano una realtà disarmante: dal 2006 al 2013 è aumentata la povertà sanitaria in media del 97%; sono aumentati, cioè i cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali anche quelli con prescrizione medica. 

In termini percentuali l’aumento delle richieste di farmaci è stato pari al 57,1% in tre anni: “assistiamo ad un crescente bisogno di farmaci – rivela Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico – da parte delle più importanti strutture di assistenza caritative. In alcuni casi si tratta di vera emergenza a causa dell’aumento della crisi economica che colpisce soprattutto le famiglie. È quanto mai urgente che la Commissione Sanità del Senato approvi in via definitiva la proposta di legge che consentirebbe la donazione di farmaci da parte delle aziende farmaceutiche. È ora che la politica dia segnali concreti sul fronte della povertà sanitaria”. 

Per don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana siamo in presenza di “dati drammatici, ma in linea con quelli della povertà nel suo complesso”. Come invertire la rotta? “Serve – spiega il sacerdote – un lavoro comune fatto di alleanze e appare sempre più necessario uno sforzo congiunto, che sappia incrementare la capacità di intercettare le varie situazioni di povertà del territorio”. 

Per quanto riguarda il Nord, la povertà sanitaria è cresciuta del 71,91% passando da una richiesta dagli enti assistenziali di 255.783 confezioni di medicinali agli attuali 439.719. Al Centro, la richiesta di farmaci è passata dalle 32.718 confezioni del 2006 alle 188.560 del 2013 (fino al mese di luglio compreso). Infine, al Sud e nelle isole si è passati dai 91.890 confezioni di farmaci richiesti dagli enti nel 2006 alle 122.600 confezioni del 2013 (fino a luglio compreso).

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