Convitti scolastici, Gallo (M5S) denuncia il rischio di discriminazioni per le educatrici

di | 16 febbraio 2014 | Senza categoria | 0 commenti

scuola_vuotaUna interrogazione al ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca per denunciare il rischio di possibili discriminazioni di genere in palese violazione di costituzione e legge nella composizione dell’organico del personale educativo nelle attività convittuali e semiconvittuali delle scuole.

L’autore è Luigi Gallo, cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera, che ha scritto al ministro Carozza per sapere«quali interventi il Ministro intende attuare al fine di evitare discriminazioni di genere in palese violazione di costituzione e legge nella composizione dell’organico del personale educativo nelle attività convittuali e semiconvittuali delle scuole».

La normativa che regola la materia, mentre da un lato sottolinea il carattere di unicità della graduatoria da cui attingere per l’assunzione di questo tipo di personale educativo, dall’altro viola il principio di uguaglianza e discrimina l’affidamento degli alunni convittori e delle alunne convittrici, attribuendolo a personale educativo rispettivamente maschile e femminile. In virtù di tale passaggio della norma, «considerando che le alunne convittrici iscritte risultano in numero inferiore rispetto agli alunni convittori, se ne deduce che le assunzioni di personale educativo femminile risultano inferiori rispetto alle assunzioni di personale educatore maschile».

La questione risulta nota da tempo agli addetti ai lavori, fattispecie riscontrabile anche dalle numerose pagine che in internet sono dedicate all’argomento, ed il deputato Gallo chiede in questa interrogazione «com’è possibile che nonostante le numerose segnalazioni pervenute al ministero dell’Istruzione, il Ministro non abbia mostrato interessamento alcuno alla soluzione della vicenda».

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