Consumi sempre al palo, ma la fine del tunnel sembra più vicina

di | 7 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Consumi sempre al palo, ma la fine del tunnel sembra più vicina

spesadi Ciro Balzano

Trascorsa la prima settimana di Settembre, si inizia a far sul serio anche per quanto riguarda le pubblicazioni di carattere economico. I recenti dati di Confcommercio evidenziano il calo tendenziale dei consumi nel nostro Paese, mentre per quanto riguarda il confronto mensile la contrazione è pressoché nulla.

L’Indicatore dei  Consumi Confcommercio (Icc), ha registrato a luglio 2013 una netta diminuzione dei consumi generali rispetto al luglio del 2012 (- 2 per cento), mentre rispetto allo scorso mese il dato non è variato. Quindi quello che si sottolinea è una stabilizzazione dei dati,  che per tre mesi consecutivi non hanno fatto registrare trend negativi, fenomeno più unico che raro, mai più riscontrato dall’estate del 2011.
L’anno scorso, dopo i primi sette mesi, l’indicatore del consumi aveva registrato una flessione del 3,2 per cento, mentre quest’anno il dato è peggiorato dello 0,5 per cento, attestandosi al 3,7 per cento. Questa fase che ha visto finalmente la stabilizzazione dei dati economici legati ai consumi, con la conseguente assenza del segno negativo, potrebbe essere il segnale di cui avevamo bisogno per poter iniziare a pensare ad una vicina ripresa economica.

Sulla base della quantità, a far registrare i dati più allarmanti sono sicuramente i beni ed i servizi per la mobilità, un indicatore formato da più indici quali automobili, motocicli, carburante, trasporti. Infatti nel secondo trimestre del 2013 sull’indicatore in questione è stata calcolata una flessione del 7,1 punti percentuali. Non solo. Anche gli alimentari, le bevande ed i tabacchi, hanno fatto registrare un calo vertiginoso.
Mentre nel primo trimestre la flessione misurata è stata del 4,6 per cento, nel secondo trimestre di quest’anno il dato è peggiorato ulteriormente, arrivando a perdere ben 5,6 punti percentuali.

Questi dati purtroppo si vanno ad aggiungere alle rilevazioni mensili sull’occupazione rilasciate ad inizio mese  dall’Istat. Incrociando infatti entrambe le variabili, è facile intuire come sia stato difficile, per ogni famiglia italiana, andare incontro alla crisi economica che ha investito il nostro paese.
La maggior parte delle aziende medio piccole, vero perno della nostra industria, trovandosi in difficoltà hanno dovuto prendere delle scelte estreme, lasciando a casa numerosi lavoratori. Questi dal canto loro hanno dovuto affrontare un ridimensionamento della loro vita, non avendo più uno stipendio su cui contare. Quindi per questo motivo, ed ovviamente anche per molti altri fattori, che il calo dei consumi risulta giustificato nel nostro Paese.
È sempre più difficile pensare di uscire finalmente da questo periodo, dato che oramai gli italiani si sono assuefatti ai sacrifici di natura economica, ma secondo numerosi addetti ai lavori, i recenti dati sulle varie variabili economiche, seppur ancora negativi, ci segnalano che la fine del tunnel è ormai vicina. Noi intanto speriamo.

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