Confindustria: per le imprese l’uscita dalla crisi è lontana

di | 30 dicembre 2013 | economia | 0 commenti

impreseBrutte notizie per le imprese (e non solo). Il Centro studi Confindustria conclama quello che è evidente a tutti: la ripresa è ancora lontana. Per l’Italia, si legge in una nota del Csc, “le traiettorie economiche sono ad alta incertezza: si amplia la forbice delle previsioni e per gli imprenditori è lontana l’uscita dalla crisi”. Il Centro ha calcolato la forchetta delle previsioni sul Pil per l’anno corrente e quello successivo a partire dal 2007. “Essa – si legge nello studio – ha toccato l’apice a gennaio 2012 per le stime sul 2013 ed è stato confermato a gennaio 2013 per quelle sul 2014: 2,3 punti percentuali tra la stima minima e la massima. E oggi, che un avvio di recupero è confermato da tutti gli indicatori congiunturali, è scesa sì a 1,1 punti per il 2015, ma è ben più elevata di quanto non fosse nel 2007 e nel 2008 per l’anno seguente. Ciò testimonia della divergenza di vedute sulle difficoltà del Paese e quindi sulla traiettoria che l’Italia seguirà, date le molte e contrastanti forze in gioco”.
C’è di più. Per gli imprenditori, prosegue il Csc, all’opposto, l’incertezza sulla durata della crisi è salita regolarmente dal 2010 al 2013. Le indagini d’opinione svolte dalla Fondazione Nord Est presso 1.059 imprese infatti hanno mostrato un progressivo aumento della quota di quanti si aspettano che la fine della crisi avvenga in un orizzonte temporale superiore a un anno e mezzo: nel 2010 era il 34,9%, nel 2013 il 66,6%3. È calata la percentuale di quelli che la ritengono possibile entro un anno: dal 31,1% al 13,7%.
Il perdurare della crisi, e in particolare la seconda recessione guidata dal crollo della domanda interna, ha accentuato l’incertezza (ma che forse sarebbe più appropriato chiamare pessimismo) tra gli imprenditori.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.