Confesercenti: l’insofferenza di famiglie e Pmi è a livelli di guardia

di | 6 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

crisiConfesercenti rivolge un appello alla politica: la situazione del Paese è ormai insostenibile. “La lunga crisi politica e istituzionale, ha prodotto una condizione di debolezza e instabilità del nostro Paese. Insofferenza e disagio sono fra gli imprenditori e le famiglie ormai a livello di guardia. Noi ne siamo consapevoli ma devono esserlo di più governo e partiti”. Cosi’ il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, al termine dell’annuale meeting che riunisce i dirigenti della Confederazione per riflettere sull’attività e sui progetti. Venturi ricorda come il “perdurare dell’incertezza politica rappresenta il perno intorno a cui si sono avvitate le Istituzioni e con esse la fiducia, creando così difficoltà economiche fatte di imprese che chiudono e di una enormità di posti di lavoro bruciati”. Sul piano fiscale Venturi ha sottolineato come “le maggiori attese sono per un calo dell’Irpef, dell’Iva e per un freno alla voracità del fisco locale. Non possiamo continuare a spremere i contribuenti e trovarci poi di fronte a scandali diffusi come quelli che hanno coinvolto numerose Regioni nelle quali non si disdegnava la spesa facile. Basta con questo fisco alle stelle: non a caso – incalza Venturi – Banca d’Italia evidenzia che gia’ nel 2012 la pressione fiscale era al 44%, con un balzo di un punto e mezzo rispetto all’anno prima. A questo punto è chiaro che nel 2013, con un Pil ancora in calo, siamo già ben oltre il 45% come avevamo già previsto e che in termini reali vuol dire superare un inaccettabile 55%”. Invece “non solo l’intervento sul cuneo fiscale riduce di poco il prelievo Irpef con gli stessi lavoratori dipendenti che avranno poco da festeggiare, mentre ancora una volta si e’ scelta la via della discriminazione fra tipologie di reddito, penalizzando lavoro autonomo e Pmi”.

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