Confcooperative parla sempre più al femminile

di | 13 novembre 2013 | economia | 0 commenti

Giovanna Zago“In Confcooperative è donna il 40% dei soci e il 59,6% degli occupati. Ricambio generazionale, valorizzazione femminile, conciliazione dei tempi vita – lavoro, sono sfide cruciali per sostenere in modo strutturale l’occupazione femminile, l’occupazione giovanile e una nuova stagione di “genere di vita”. Sfide dove la cooperazione fa la sua parte con numeri importanti. È una sfida del Paese che se non riuscirà a rilanciare l’occupazione femminile e a invertire le dinamiche demografiche, andrà incontro a un inevitabile collasso strutturale”. Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative intervenendo a “Pari Opportunità, l’impresa cooperativa e le donne” lavori organizzati dalla Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative. “Nel sistema cooperativo – sottolinea Giovanna Zago (nella foto), coordinatrice commissione nazionale dirigenti cooperatrici – il protagonismo delle donne, che rappresentano il 59,6% della forza lavoro, ha cominciato a farsi strada, sia come spinta propulsiva verso una maggiore rappresentanza, sia nella ricerca su fabbisogni e sulla realizzazione di buone prassi che hanno evidenziato la grande forza delle donne, la loro preparazione, la loro energia, la loro competenza, la loro professionalità”.

“Una migliore conciliazione è un valore aggiunto, un fattore di competitività. È per questo – aggiunge Zago – che abbiamo prassi virtuose in molte nostre cooperative che erogano una serie di servizi: assistenza famigliare (badanti, colf, babysitter, assistenza notturna ospedaliera o a domicilio), prestazioni socio-sa|nitarie, consulenza psicologica individuale e famigliare, supporto allo studio e recupero scolastico, orientamento al lavoro e alla scuola. Oltre ai servizi per la cura degli spazi domestici”.Ma veniamo ai dati. Da un’analisi realizzata dall’Area Studi Elabora – Confcooperative sulle cooperative aderenti, nel periodo 2006 – 2012, emerge un incremento della presenza delle donne tra i soci, gli occupati e il management.

Le donne crescono, in particolare, al Sud. Tra gli occupati nelle cooperative aderenti a Confcooperative l’incremento delle donne sul totale degli addetti è stato del 2% (dal 57,3 al 59,6%). L’incremento maggiore si è avuto al Sud con un +8,3% (dal 45,4 al 53,7%), al Centro la crescita è stata del 2,4% (dal 57,9 al 60,3%) mentre nelle cooperative delle regioni del Nord si è passati dal 58,7% al 60,3% (+1,6%). La presenza delle donne è cresciuta anche nella governance delle cooperative aderenti. Se nel 2006 le donne presidenti erano il 17,6%, nel 2012 sono passate al 22,7% (+4,8%), una crescita sostanzialmente in linea con quella della presenza di donne nei Cda delle nostre cooperative, che è passata dal 21% del 2006 al 25,3% del 2012.

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