Confcommercio: consumi ancora giù, niente ripresa

di | 6 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

consumiSe il quadro resta questo, dalla crisi non se ne esce. Secondo Confcommercio infatti, i consumi degli italiani sono calati dell’1,6% a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e dello 0,3% rispetto a dicembre. Il dato, sostiene l’associazione dei commercianti, “evidenzia con chiarezza tutte le difficoltà dell’economia italiana, dopo due anni di recessione, ad avviarsi su un sentiero di sviluppo che coinvolga in misura di un certo rilievo la domanda delle famiglie”.
Confcommercio sottolinea che “il ridimensionamento registrato a gennaio, dopo un trimestre di stabilizzazione dei consumi si aggiunge ad altri indicatori dell’economia reale che sottolineano la complessità del quadro congiunturale della nostra economia che, dopo un quarto trimestre in cui si erano registrati timidi segnali di miglioramento, sembra essersi instradata più in una fase di stagnazione che di ripresa”. Infatti dallo studio emerge che le famiglie italiane hanno speso l’1,1% in meno per i servizi e l’1,9% in meno per i beni. In crescita solo la spesa per le comunicazioni (+4,6%), mentre il taglio piu’ netto riguarda alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-2,3%), beni e servizi per la casa (-2,2%) e per l’abbigliamento e le calzature (-2,1%).
Dunque, aggiunge il report dei commercianti, “i timidi tentativi messi in atto dalle famiglie per tentare di recuperare i livelli di consumo sono vanificati dalle dinamiche del reddito disponibile che, in assenza di miglioramenti dell’occupazione e di politiche fiscali meno restrittive ha trovato nei mesi più recenti come unico sostegno la bassa dinamica inflazionistica”.
“Di questo passo peggiorano ulteriormente le previsioni relative all’anno in corso tanto che, secondo le stime dell’Onf-Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la contrazione dei consumi nel 2014 si attesterà tra il -1,3 ed il -1,4%”. Così le associazioni dei consumatori. “Questo, a meno che non vi sarà una vera e propria svolta che consenta all’economia di ripartire grazie ad un rilancio del potere di acquisto delle famiglie e, quindi, della domanda interna” commentano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

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