Condanna Berlusconi, il Csm bacchetta Esposito ma non lo trasferisce

di | 13 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

Antonio-espositoNon sarà trasferito d’ufficio per incompatibilità ma nell’intervista rilasciata al Mattino il presidente della sezione feriale della Suprema Corte di Cassazione, Antonio Esposito, ha posto in essere un comportamento che “può integrare profili di natura disciplinare”.

Via libera, dunque, all’archiviazione della pratica aperta al Csm sull’alto magistrato finito nel mirino del Pdl per aver espresso, nei giorni successivi alla condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale, ma prima del deposito delle motivazioni della sentenza, delle considerazione considerate delle anticipazioni del giudizio.

La decisione è stata presa dal Plenum a maggioranza con 17 voti favorevoli, 2 contrari, 5 astenuti.

Nelle motivazioni della contestata sentenza l’ex presidente del Consiglio viene indicato come “ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo”. Come è noto le motivazioni sono state firmate dall’intero collegio giudicante e non solo dal presidente, come avviene di solito.

Il Cavaliere, comunque, si è sempre a professato estraneo alla vicenda e ha preannunciato di voler ricorrere alla Corte europea dei diritti umani per far esaminare la sua vicenda processuale alla luce dei principi del diritto comunitario.

 

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