Con allenatori-bulli giovani atleti sempre più a rischio

di | 17 gennaio 2014 | società | 0 commenti

atleti mini Educatori, allenatori, maestri di varie discipline insegnate ai ragazzi l’amore per lo sport ma non deprimeteli. Oltre a perdere talenti contribuirete a formare uomini e donne depresse trasformandovi voi stessi in “bulli”. È quanto si legge in un editoriale pubblicato sulla rivista Pediatrics da Nancy Swigonski della Indiana University: gli allenatori di squadre e gli insegnanti di corsi di sport e danza extrascolastici si possono trasformare in bulli umiliando, insultando e denigrando i giovanissimi iscritti al corso. Studi dimostrano che quasi un bambino su 2 (45%) ha lamentato offese verbali da parte del proprio allenatore, inclusi insulti durante la partita. Un altro studio su 4.500 studenti che hanno confessato di aver subito almeno un episodio di bullismo durante la pratica dello sport, ha evidenziato che in quasi un terzo dei casi l’offesa, la denigrazione è arrivata proprio dal coach. Pur non agonistici, questi corsi possono divenire fisicamente ed emotivamente frustranti per il giovane sportivo, con allenamenti supplementari e partite alla domenica. Il bullismo da parte dei capisquadra, insegnanti e allenatori, quindi, benché sia un fenomeno trascurato e poco studiato, sottolinea Swigonski, può divenire sempre più diffuso, con conseguenze importanti sulle vittime. Per Ferdinando Pellegrino, psicologo della Asl di Salerno “oggi si esercita una forte pressione verso forme di competizione portate all’esasperazione che in soggetti piu’ fragili potrebbe portare a disagio. Ciò non rafforza lo spirito di una sana competizione ma esercita in modo improprio pressioni psicologiche e fisiche”.

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