Cna, dal 2008 chiuse 83mila imprese artigiane

di | 12 dicembre 2013 | economia | 0 commenti

Cna“Il bilancio complessivo degli ultimi cinque anni si misura con tre numeri pesantissimi: il Pil ha perso il 9%, la produzione della manifattura il 25% e le costruzioni il 38%. Dal 2008 inoltre i consumi si sono ridotti del 7,4%, e la disoccupazione è raddoppiata arrivando a superare il 12% e un milione e 700mila famiglie, circa il 7% del totale, versa in condizioni di povertà”. Questi i numeri della crisi che il presidente della Confederazione nazionale della piccola e media impresa,\  Ivan Malavasi, ha voluto sottolineare durante il suo discorso all’assemblea nazionale della Cna. Anche le imprese artigiane ne hanno risentito: il loro ‘numero – ha spiegato – è  tornato indietro di  dieci anni: oggi sono poco più di un milione 400mila. Il saldo tra le chiusure e le aperture rispetto al 2008 registra un calo di 83mila unità che corrispondono a circa 220mila posti di lavoro persi. Come se nel panorama produttivo nazionale fossero scomparse l’Eni, la Fiat e le Ferrovie dello Stato”. Alle istituzioni Malavasi rimprovera di “non aver saputo rispondere con una legge elettorale in grado di restituire agli elettori la possibilità di scegliere da chi essere rappresentati e consentire governi stabili. La politica non ha saputo ridisegnare l’architettura nazionale del Paese per ridurre veramente i troppi livelli di governo superare l’attuale bicameralismo che ha oramai perso la sua ragion d’essere , ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica e ricucire così le fibre del rapporto tra cittadini e Stato e restituire credibilità alle istituzioni”. Riguardo alla necessità di semplificazioni, il presidente del Cna ha sottolineato che “dietro un provvedimento volto a ridurre il peso della burocrazia ne ritrovo due che la complicano”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.