Censis, aumentano i giovani adulti nelle strutture di detenzione

di | 28 marzo 2014 | giustizia | 0 commenti

carceriAumentano i giovani adulti (18-21 anni) nelle strutture di detenzione. Sono più di ottomila, per il 61% maschi italiani. Furti (26%), lesioni (14%), rapine (11%) e stupefacenti (8%) i reati più frequenti. Sono alcuni dei dati analizzati nella ricerca “Giustizia e giovani adulti”, condotta dal Censis, con la collaborazione della Fondazione Don Luigi Di Liegro, per conto del Dipartimento per la Giustizia Minorile-Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali.

Le persone sotto i 21 anni in carico ai servizi della giustizia minorile al 1° gennaio 2012 sono 13.500. Di questi, i giovani adulti (18-21 anni) rappresentano il 61%, per oltre il 50% presi in carico prima del compimento dei 18 anni. Tra quelli presenti negli istituti penali per minorenni (1.252), i giovani adulti rappresentano il 26%, mentre erano il 23% nel 2009 e il 16% nel 2008. Dal punto di vista anagrafico, si tratta per il 61% di maschi italiani, per il 30% di maschi stranieri, per l’1% di femmine italiane e per il 7% di femmine straniere. La presenza media giornaliera nel 2012 è stata di 241 minorenni e 2.267 giovani adulti. Il 67% dei giovani adulti è in custodia cautelare, a fronte del 18% dei minorenni.

La ricerca del Censis trae spunto dalla crescente presenza di giovani di 18-21 anni nelle strutture di detenzione e in carico ai servizi sociali di esecuzione penale esterna della giustizia minorile, e dalla necessità di fare chiarezza sulle caratteristiche del fenomeno e sui problemi di carattere organizzativo e strategico che ne derivano. Tra coloro che sono stati presi in carico dagli Uffici di servizio sociale per minorenni (5.262 al 1° gennaio 2012), i giovani adulti costituiscono il 26% del totale, e sono per il 74% maschi italiani, per il 16% maschi stranieri, per il 9% femmine italiane e per il 2% femmine straniere.

Gli esiti dei provvedimenti di sospensione del processo e messa alla prova emessi tra il 2008 e il 2011 sono risultati positivi per il 79% dei minorenni e per l’83% dei giovani adulti. Tra i collocati in comunità (in totale 2.038 al 1° gennaio 2012), i giovani adulti costituiscono il 15%, e sono per il 64% maschi italiani, per il 31% maschi stranieri, per il 2% femmine italiane e per il 3% femmine straniere. Dalla ricerca è emerso che la presenza di giovani adulti nelle strutture minorili sta diventando un fenomeno strutturale, che richiede un impegno maggiore e una formazione ad hoc per gli operatori.

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