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Cantone: “Anac corretta, nessuna polemica con Greco”

Nessuna polemica fra Anac e procura di Milano. Lo assicura il presidente dell’Autorità, Raffaele Cantone, a margine di un evento a Milano, dopo i rilievi arrivati ieri dal palazzo di giustizia del capoluogo lombardo a carico dell’Anticorruzione. “Sono stupito. Rivendico con assoluta certezza la correttezza delle nostre attività istituzionali. Per me non c’è nessuna polemica di nessun tipo: vale molto più la precisazione di Greco che non le parole contenute nel documento”, ha detto riferendosi al procuratore capo di Milano Francesco Greco che ieri ha presentato il Bilancio di responsabilità sociale della Giustizia milanese. “Prendo atto delle dichiarazioni che ha reso dopo e per me la questione è chiusa. I miei rapporti personali con Greco sono stati sempre non ottimi, di più. I rapporti istituzionali con la procura di Milano sono sempre stati sempre non ottimi, ma di più. Prendo atto e credo che quella sia una valutazione tecnica scritta in modo non del tutto chiaro”, ha spiegato Cantone. “Poi se ci sono rilievi specifici siamo disposti a rispondere da tutte le parti”, ha aggiunto. “Noi facciamo un lavoro che non ha nulla a che vedere con quello giudiziario – ha sottolineato il presidente dell’Anac – Ovviamente se all’esito delle nostre attività, che sono regolate da leggi specifiche, emergono fatti di rilevanza penale, come è giusto che sia vengono trasmessi alle procure. Noi non abbiamo mai interferito con le attività delle procure. Non avendo io mai dimenticato di aver fatto per oltre 15 anni il pubblico ministero sono molto sensibile a questi temi”, ha concluso.  

La procura di Milano aveva accusato l’Anac di rendere inutili le indagini: “In attuazione del Protocollo di intesa del 5 aprile 2016 – si legge nel Bilancio di Responsabilità Sociale della Procura  – l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha trasmesso numerosi illeciti da cui si potevano desumere fatti di corruzione.Tuttavia il ritardo con cui le notizie sono state trasmesse e soprattutto le modalità di acquisizione degli elementi (acquisizione di documentazione presso gli enti coinvolti) hanno determinato una discovery anticipata, sostanzialmente rendendo inutili ulteriori indagini nei confronti di soggetti già allertati”.