Castel Sismondo (Rimini) riapre per il “Festival Francescano 2013”

di | 3 settembre 2013 | cultura | Commenti disabilitati su Castel Sismondo (Rimini) riapre per il “Festival Francescano 2013”

Ippolito Scarsella (Scarsellino) “Il riposo durante la fuga in Egitto”, XVII sec. Olio su tela, 220 x 160 cmCastel Sismondo, splendida fortezza malatestiana di Rimini, riapre i battenti dal 24 settembre 2013 con sei mostre promosse da Festival Francescano, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Landi Renzo e Cattolica Assicurazioni. Il trait d’union delle esposizioni è il tema del viaggio, al quale verrà dedicata l’intera manifestazione che si terrà dal 27 al 29 settembre. Dall’arte sacra a quella contemporanea, da Guercino a Burri, l’itinerario artistico rimarrà aperto fino al 3 novembre. www.festivalfrancescano.it. Il tema biblico della fuga in Egitto è visto attraverso gli occhi di tre pittori del 1600: il ferrarese Ippolito Scarsella, il pittore cappuccino fra Semplice da Verona e il caravaggesco senese Antonio Galli detto lo Spadarino. Nell’affermarsi in tutte le arti della cosiddetta “poetica degli affetti”, il soggetto della fuga divenne terreno di un rinnovato rapporto con la verità ottica e si accompagnò ad espressioni sentimentali sempre più corrispondenti alla realtà. I tre artisti in mostra, tra loro contemporanei ma di stile diverso, sono pittori raffinati che dopo una stagione da protagonisti vengono accomunati da un destino appartato e “intimo”.

Sempre al XVII secolo risale l’opera più rilevante dell’esposizione su sant’Antonio di Padova, grande predicatore anche in Romagna. Si tratta del “Sant’Antonio di Padova con il Bambino” (1659) del Guercino, custodito nel Museo della Città di Rimini ma proveniente dalla chiesa di san Francesco di Paola. La tela fu commissionata da Francesco Manganoni, mercante riminese appassionato estimatore dell’artista, di cui possedeva una collezione di opere poi dispersa nel mercato antiquario. Al pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, città che nel 2014 ricorderà il viaggio di san Francesco in Galizia, sono dedicati due allestimenti: il primo a cura del Consorzio Umbria & Francesco’s Ways, in collaborazione con la Confraternita di San Jacopo di Compostella in Perugia e con il patrocinio della Xunta de Galicia; il secondo dedicato alla figura del beato Amato Ronconi, il quale trascorse metà della sua vita sul cammino per Santiago. Amato Ronconi nacque a Saludecio nel 1226; terziario francescano, dedicò ai poveri e ai pellegrini la sua intera esistenza.

A un altro straordinario personaggio locale, fra Gioacchino da Montetiffi, è dedicata l’installazione che vuole ricordare, grazie alle immagini tratte dall’archivio fotografico della Provincia dei Frati Minori Cappuccini dell’Emilia-Romagna, la figura del frate questuante. Infine, 16 opere d’arte moderna e contemporanea propongono un viaggio attraverso il significato simbolico del colore. In mostra, artisti di fama nazionale e internazionale, come Georges Mathieu (1921-2012), considerato uno dei principali esponenti dell’Espressionismo astratto, Max Bill (1908-1994), Tancredi Parmeggiani (1927-1964) e Alberto Burri (1915-1995), tra i più grandi del secondo dopoguerra.

 

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