Caro-ticket, il ministro Lorenzin ammette il problema. Ma non basta

di | 18 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

ticketI costi della sanità pubblica sono un problema, soprattutto per i cittadini. Lo sa bene anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ammette che anche se i ticket non sono aumentati quest’anno, “esiste un problema vero” per le analisi e la diagnostica che spesso, proprio a causa del costo ticket, risultano più cari nel pubblico che nel privato. Intervistata da RadioCapital, il ministro ha spiegato che “le strutture pubbliche hanno una complessità di spesa da sopportare, e così il privato diventa più competitivo nei prezzi. Nel medio-lungo termine sarà sempre più importante per il pubblico diventare eccellenza nella cura delle acuzie e dell’emergenza. La sanità del futuro è l’ospedale dell’emergenza che dà il massimo delle prestazioni in caso di assoluta criticità. In alcune realtà immaginiamo l’integrazione pubblico-privato”. La Lorenzin riconosce che esiste il rischio “fortissimo” che molti cittadini non si possano permettere alcune prestazioni, e “questo è stato il motivo per cui mi sono battuta per evitare un ulteriore rincaro dei ticket e altri tagli lineari. Con la crisi aumentano le patologie e la diagnosi precoce è fondamentale. Si avvicina il Natale e invito i cittadini a chiedere al proprio medico curante di fare check up adeguati. Ma vorrei rassicurare: stiamo assicurando l’accesso alle cure e alle diagnosi a tutti. Le Regioni che non si attengono ai livelli essenziali – ha sottolineato – vengono commissariate”.
I propositi del ministro sono una buona notizia. Ma spesso anche le migliori intenzioni si scontrano con la realtà dei fatti. Se andiamo a guardare i numeri, infatti, emerge che la spesa per i ticket, a carico dei cittadini, dal 2008 al 2012, ha visto un’impennata del 117,3%. A sostenerlo è il Rapporto 2013 del Censis sulla situazione sociale del Paese, che ha rielaborato dati Osmed e di Farmindustria.
Ancora, a fronte della riduzione costante della spesa pubblica, diminuita in termini nominali in un solo anno dell’8%, nel Rapporto si osserva che la spesa privata fa registrare un andamento opposto di crescita costante (dal 2008 al 2012 +12,3%), e in particolare la spesa per ticket sui farmaci (aumentata del 117,3% dal 2008 al 2012), che nell’ultimo anno ha raggiunto la quota di 1,4 miliardi di euro. Questo significa che è diminuita la quota di spesa coperta dal Servizio sanitario nazionale, che è passata dal 65,9% del 2008 al 61% del 2012.

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