Carceri, Sarno (Uilpa Penitenziari) contro il ministro Cancellieri

di | 27 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Sarno“Da un lato si procede come un Tav sul fronte dei detenuti, dall’altro come il più lento dei treni per pendolari sul fronte del personale e delle sue esigenze”. A parlare è Segretario Generale della UilpaPenitenziari, Eugenio Sarno (nella foto), all’indomani dell’ennesimo trasferito di un dirigente generale da un Provveditorato regionale al Dap. Ad oggi “sono ben 5 i Provveditorati Regionali privi di un Dirigente Generale”. Il Ministro della Giustizia “non può più concedersi il lusso di tergiversare sulle nomine dei Dirigenti Generali da preporre quali provveditori regionali in Calabria, Triveneto, Liguria, Marche ed ora anche in Sardegna”.

“Ciò significa – si legge in un comunicato stampa – che i circa 12.900 detenuti ristretti in quelle regioni non possono essere adeguatamente seguiti perché manca il Dirigente Generale che deve sovraintendere, coordinare ed orientare tutte le attività. Se poi si considera che tali Provveditorati sono retti a scavalco dai Provveditori della Basilicata, della Toscana, dell’Emilia Romagna, dell’Umbria ne sovviene che il totale dei detenuti cui è negato il diritto ad avere una Amministrazione efficiente e funzionale sale a circa 23mila, ovvero oltre un terzo dell’ intera popolazione detenuta”.

Di qui l’attacco alla gestione politica del problema: “Oramai è consuetudine atavica da parte della politica, in materia penitenziaria – continua il segretario – contrapporre la solennità degli impegni verbali alla vacuità dei fatti concreti. Ed anche la Cancellieri non sembra sfuggire a tale prassi. Gli apprezzamenti e i complimenti rivolti dal Ministro della Giustizia al personale penitenziario, per quanto apprezzati, sono inutili se chi è alla guida del ministero di Via Arenula non si adopera per rendere efficiente un sistema, quello penitenziario, che troppo spesso è abbandonato al proprio destino”.

“Ci chiediamo – prosegue polemicamente il sindacalista – come il Ministro possa pretendere una reale, ed efficace, riorganizzazione dei circuiti regionali se non procede alla nomina di quei Dirigenti che di tale riorganizzazione debbono essere i responsabili primari. Come può pretendere, al netto della competenza e dell’impegno della Polizia e del personale penitenziario, che l’annunciata “rivoluzione normale” possa compiersi se ogni giorno si assottigliano gli organici della Polizia Penitenziaria e del personale preposto al trattamento. Come crede, il Ministro, di poter garantire efficienza e sicurezza in terra di frontiera come la Calabria senza un Provveditore Regionale. Come si può pensare che un solo Provveditore possa gestire realtà territoriali come il Triveneto e l’Emilia Romagna per un totale di circa oltre 8mila detenuti e di una trentina di carceri. Come pensa il Ministro di poter gestire il trasferimento dei 41-bis in Sardegna se manca il Provveditore Regionale. Se è minimante pensabile, in punto di efficienza amministrativa, che nonostante gli oltre 380 Dirigenti Penitenziari in servizio, vi siano ancora circa 40 carceri privi di un Direttore titolare ( tra cui Bologna e Roma Rebibbia)”.

“Anche per queste ragioni – chiosa il Segretario Generale della Uilpa Penitenziari – riteniamo che il Ministro Cancellieri non possa non procedere con celerità ed urgenza a nominare quei Dirigenti Generali necessari ad assicurare presenza, competenza ed efficienza. Per quanto ci riguarda nel previsto incontro a Via Arenula , già convocato per mercoledì 29, non mancheremo di ribadire al Ministro della Giustizia tutte le nostre perplessità sulla doppia velocità in materia penitenziaria”.

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