Camorra, a Napoli orazione civile per Mimmo Beneventano

di | 8 gennaio 2014 | Università | 0 commenti

BeneventanoAl Teatro Palcoscenico di Napoli va in scena lo spettacolo “Tentata memoria. Orazione di rito civile Beneventano”, un monologo teatrale dedicato a Mimmo Beneventano, medico e consigliere comunale di Ottaviano ucciso dalla camorra. L’appuntamento è per domenica 12 gennaio alle ore 18 nell’ambito della rassegna Piazza Palcoscenico Aperto.

L’ideazione e il testo sono di Eduardo Ammendola con collaborazione e consulenza Chiarastella Panaccione e Luigi Mosca. La documentazione storica e biografica è stata curata dalla Fondazione Mimmo Beneventano e da Luigi Mosca e Gabriella Galbiati. La regia è affidata a Nicola Laieta.

Il lavoro di gruppo della messa in scena di questo monologo/evento nasce da tre urgenze. La prima è quella di tenere viva una storia che tende a sparire e sminuirsi. La seconda è quella di fare tesoro delle persone che hanno cura e di trasmetterne l’eredità. La terza è quella di fare tutto questo in un modo non tipico dello spettacolo e dell’arte nelle loro convenzioni attuali, ma tipico della nostra antropologia d’origine. Eduardo Ammendola, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e attore/regista teatrale ottavianense, parte dai suoi ricordi di infanzia e non solo per raccontare la storia di Mimmo Beneventano.

Medico, comunista militante, cattolico praticante e consigliere comunale dal 1975 a Ottaviano, Beneventano ha sempre dimostrato di aver coraggio nel denunciare pubblicamente gli atti camorristici di Raffaele Cutolo e di chi lo seguiva, usando parole dure e dirette. Ma il suo coraggio è stato punito nel novembre del 1980 quando le minacce sono diventate realtà e il giovane medico viene sparato e ucciso davanti alla madre.

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