Calo dei consumi, per il Codacons è una Caporetto

di | 3 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

consumiI dati sui consumi delle famiglie nel 2013 diffusi oggi dall’Istat “rappresentano una vera e propria Caporetto e confermano gli allarmi lanciati a più riprese dal Codacons”. Lo afferma il Codacons ricordando di aver “previsto il dato negativo comunicato oggi dall’Istat”.
A causa della crisi economica e dell’assenza di politiche economiche di stimolo, a partire dalla riduzione del carico fiscale, il quadro della domanda interna è sempre più negativo. “Il 2013 è stato senza più alcun dubbio l’anno nero per i consumi italiani” afferma il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. “Una diminuzione del 2,6% significa – sottolinea – che le famiglie hanno speso la bellezza di 21,6 miliardi di euro in meno rispetto al 2012. Disastrosi poi i dati sui consumi alimentari, calati del 3,1%, perché dimostrano che gli italiani sono stati costretti a tagliare anche le spese primarie, riducendo gli acquisti in tale settore per oltre 3,6 miliardi di euro”.

“Questi dati dettano le priorità del governo Renzi e impongono al nuovo esecutivo di adottare subito misure urgenti per aumentare il potere d’acquisto dei cittadini e rilanciare i consumi”, prosegue Rienzi sottolineando che “in caso contrario il 2014 farà segnare un ulteriore calo dei consumi, stimabile al momento in un -0,8%, e conseguenze disastrose per le imprese e per l’occupazione”.
Nello specifico, l’Istat riporta che il calo dei consumi è stato particolarmente marcato per i beni (-4%), mentre la spesa per i servizi è diminuita dell’1,2%. In termini di funzioni di consumo, le contrazioni più accentuate hanno riguardato la spesa per sanità (-5,7%) e quella per vestiario e calzature (-5,2%).

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