Calcio-scommesse, no alla giustizia-spettacolo

di | 23 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

calcioMeno spettacolarizzazione e più riservatezza. Ma soprattutto più prove e meno sospetti ed allusioni. Non accade spesso, ma talvolta anche dal mondo del calcio possono arrivare suggerimenti utili alle istituzioni. In particolar modo a quei magistrati che dovrebbero lavorare in silenzio e senza riflettori e parlare solo attraverso i provvedimenti emessi.

Il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi censura senza mezzi termini il comportamento della procura di Cremona sugli ultimi sviluppi del cd. “Calcio-scommesse”: “Le cose che non sono state chiarite vengano chiarite. Ma c’è bisogno che la magistratura operi in maniera più silenziosa e con meno spettacolarizzazione. Ci sono stati annunci clamorosi all’inizio e poi la montagna ha partorito il topolino”.

Una presa di posizione oltremodo corretta: “Ho grande rispetto della magistratura – ha detto ai microfoni di Radio Anch’io lo sport – due anni fa sono state le stesse affermazioni ed è venuto fuori ben poco con pochi tesserati colpevoli. Il nostro è un mondo sotto attacco di artigiani del malaffare e mascalzoni internazionali. Rischiamo la stessa cosa delle curve, che per colpa di pochi paghino tutti. Non dobbiamo sbattere il mostro in prima pagina. Non abbiamo bisogno di un colpevole, ma del colpevole. Abbiamo bisogno di uno strumento per rendere soggettiva la norma sulla responsabilità oggettiva. Non capisco perché non si riescano a individuare i colpevoli, le sanzioni possono essere circoscritti ai veri responsabili”.

Come di consueto tanti nomi sono finiti nel tritacarne mediatico. Ma quanti, realmente, per responsabilità giuridicamente rilevanti?

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.