Calano le richieste di prestiti anche perché le famiglie non hanno soldi per le rate

di | 14 ottobre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Calano le richieste di prestiti anche perché le famiglie non hanno soldi per le rate
prestitiProsegue a settembre il calo della domanda di prestiti da parte delle famiglie. La flessione, pari a -10,9 per cento su base annua, è la più consistente dall’inizio del 2012: è quanto emerge dal barometro Crif, basato sul sistema di informazioni creditizie Eurisc che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni. A destare preoccupazione, si legge, non tanto il dato dell’ultimo mese quanto il “progressivo consolidamento di una dinamica negativa che ha visto le richieste contrarsi sistematicamente rispetto agli anni precedenti”: la domanda aggregata relativa ai primi nove mesi del 2013 fa segnare un -3,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012 ma, soprattutto, un -24,2 per cento rispetto ai primi tre trimestri del 2007, prima dello scoppio della crisi che ha coinvolto l’economia mondiale. Per trovare un segno positivo nelle rilevazioni mensili del barometro Crif bisogna ritornare ai primi due mesi del 2013, quando però il confronto era sul primo bimestre 2012 che aveva fatto registrare un vero e proprio crollo (rispettivamente con un -15 per cento e un -17 per cento rispetto all’anno precedente).

Nello specifico, a settembre i prestiti finalizzati sono calati del 15,2 per cento su anno mentre i prestiti personali si sono caratterizzati per una flessione più contenuta, pari a -4,9 per cento. Andando ad analizzare l’intero periodo di osservazione emerge che nei primi nove mesi del 2013 la contrazione dei prestiti finalizzati è stata pari a -3,0 per cento rispetto al corrispondente periodo 2012 ma ben più pesante è il -30,2 per cento rilevato rispetto al 2007. Riguardo i prestiti personali, invece, la domanda aggregata nei primi 3 trimestri dell’anno ha fatto registrare un calo del -3,7 per cento rispetto al corrispondente periodo 2012 e del -15,4 per cento rispetto al 2007. L’analisi condotta da Crif presenta anche una dinamica in costante calo relativamente all’importo medio dei prestiti richiesti che da un lato hanno riorganizzato le proprie uscite e, dall’altro, hanno orientato le richieste di credito su soluzioni in grado di gravare in modo meno pesante sul reddito disponibile, privilegiando rate più leggere.

La crisi morde ancora e tanto. Infatti i parametri richiesti per ottenere un prestito sono tali che purtroppo molte famiglie non possono permetterselo. In tal senso il sistema creditizio dovrebbe rivedere i criteri di assegnazione dei prestiti alla luce del grave e progressivo impoverimento della popolazione.

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