Bonanni ricorda Biagi: voleva dare più tutela e garanzie ai precari

di | 19 marzo 2014 | lavoro | 0 commenti

Marco-Biagi“Marco Biagi rimane per la Cisl un punto di riferimento culturale, uno stimolo a batterci con coerenza e determinazione contro la precarietà dei giovani e per le necessarie riforme del mondo del lavoro”. Lo sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

“A distanza di 12 anni dal suo barbaro assassinio, la lezione di Marco Biagi è estremamente attuale ed in parte inattuata. Al contrario di quanto sostenevano i suoi detrattori politici ed i suoi assassini, Biagi voleva regolare meglio il mercato del lavoro per dare più tutele e più garanzie ai giovani. Grazie alla legge che porta il suo nome abbiamo regolarizzato a tempo indeterminato migliaia di giovani co.co.co. nei call center ed in tantissime aziende pubbliche e private. Questa è la realtà che bisognerebbe spiegare ai giovani nelle scuole e nelle aule universitarie. Biagi si batteva con convinzione e realismo contro la precarietà nel mercato del lavoro e contro tutte quelle forme “pirata” di sfruttamento che sono proliferate in questi anni come le false partite iva, i co.co.pro, i co.co.co. della pubblica amministrazione, gli associati in partecipazione che rendono i giovani schiavi di un sistema omertoso e vessatorio. Ecco perchè la Cisl intende continuare proprio nel nome di Marco Biagi questa battaglia per cambiare il mercato del lavoro e costringere le aziende a regolarizzare tutte queste forme anomale e camuffate di lavoro dipendente. Il vero problema dei giovani è questo, non i contratti a termine”.

Nell’anniversario del suo omicidio da parte delle Brigate rosse,  Biagi è stato ricordato anche dai Consulenti del Lavoro. A lui si ispirano per ”Il Nuovo lavoro”, una proposta che andrà nel solco del Dl 276/03 e che sarà presentata al Congresso del 25 e 26 giugno a Fiuggi. Evento – ricordano in una nota i consulenti del lavoro – legato a doppio filo al Congresso del 2001, ultimo intervento pubblico di Biagi. E proprio in questi giorni l’ennesima riforma sta per essere ridisegnata partendo dalla semplificazione e dallo scioglimento dei vincoli per tempo determinato e apprendistato. Esattamente la direzione indicata da Marco Biagi.

”La Legge Biagi è ancora oggi uno strumento moderno e lungimirante che racchiude in se’ forti potenzialità e importanti intuizioni – dichiara la presidente del Consiglio nazionale dell’ordine Marina Calderone – . La flessibilità in entrata, da applicare ad un mercato del lavoro rigido come quello attuale, è un passaggio fondamentale per lo sviluppo del mercato del lavoro. Così come vanno ricercate con intensità formule mirate a liberare il lavoro dai vincoli burocratici e complicazioni che lo stanno facendo soffocare. E la direzione indicata da Marco Biagi è quella che intravediamo negli ultimi interventi annunciati su lavoro a tempo determinato e apprendistato”.

Per Calderone però ”serve anche dare sostegno agli imprenditori creando le condizioni per un rilancio della produzione e, quindi, dell’economia. Perché l’occupazione non si crea per decreto, ma arriva dall’evoluzione del lavoro autonomo. Dare ossigeno alle imprese deve essere un imperativo categorico, così come liberare il lavoro da vincoli e liturgie. Ricordare Marco Biagi per i consulenti del lavoro significa guardare avanti per realizzare un diritto del lavoro sempre più moderno ed evoluto”.

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