Bonalberti: Italicum peggio della legge Acerbo, meglio il voto subito

di | 1 febbraio 2014 | tribuna aperta | 0 commenti

di Ettore Bonalberti*

RenziI sondaggi presentati ieri sera durante la trasmissione “Virus” su Rai Due hanno preconizzato che, con l’Italicum, la rappresentanza parlamentare si ridurrebbe a soli tre partiti: PD-Forza Italia e M5S. Tutti gli altri, anche se apportatori di voti in coalizione, fuori e semplici portatori d’acqua. Un bel risultato che permetterebbe al ballottaggio ( nessuno dei tre partiti secondo il sondaggio otterrebbe il fatidico 37% al primo turno) a uno dei tre partiti, con meno del 23-24% di voti, di raggiungere il 51-55% dei seggi in Parlamento.

Qui si supera non  solo la legge truffa del 1953 ( premio di maggioranza alla coalizione che avesse ottenuto il 50+1 % dei suffragi) ma ci si avvicina pericolosamente alla stessa legge Acerbo del 1925 (il sistema delineato dal ddl Acerbo andava a modificare i sistema proporzionale in vigore da 4 anni, integrandolo con un premio di maggioranza, che sarebbe scattato in favore del partito più votato che avesse anche superato il quorum del 25%, aggiudicandosi in tal modo i 2/3 dei seggi in Parlamento).

Sarà bene che Alfano, Mauro e amici popolari meditino seriamente su ciò che sta accadendo alla Camera. Si tenta di far passare una legge contro la maggioranza che sostiene il governo, per cui, delle due l’una: o nasce un nuovo esecutivo Renzi-Berlusconi di diretta espressione della nuova maggioranza parlamentare, oppure meglio staccare la spina e andare al voto con la proporzionale indicata dalla Corte costituzionale affidando al nuovo parlamento una reale funzione costituente.

* ufficio di Presidenza dell’Associazione politica Democrazia Cristiana

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