Boiano: “I tagli agli uffici territoriali delle Agenzie delle Entrate non creano risparmi”

di | 10 ottobre 2013 | in evidenza | 0 commenti

Boiano (Dirstat)“La politica dei tagli è giusta e opportuna ma andare a colpire il Ministero delle Finanze nelle sue articolazioni impegnate in prima linea nella lotta alla evasione fiscale significa fare un regalo agli evasori”. La pensa così il vicesegretario generale della Dirstat, Pietro Paolo Boiano, che commenta con il nostro giornale i tagli ed i conseguenti accorpamenti degli uffici territoriali delle Agenzie delle Entrate che verranno effettuati nei prossimi mesi.

Dottor Boiano perché è convinto che questo tipo di politica non paga?

Con questo genere di tagli non si ottiene nessun vantaggio.Nel momento in cui si chiudono alcuni uffici accorpandoli ad altri più grandi, si creano, innanzitutto,disagi al personale ed agli utenti – costretti, giocoforza, al pendolarismo – e, contemporaneamente, non si produce alcun risparmio, anzi si va incontro a costi di una certa entità, perché bisogna trasferire i sistemi informatici degli uffici che si chiudono in quelli delle sedi più grandi. Già un grosso danno ai contribuenti è stato fatto in virtù dell’accorpamento delle Agenzie fiscali (Entrate e Territorio, Dogane e Monopoli), nonostante i nostri ripetuti appelli a desistere. Come dice il proverbio non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

In che senso?

È assurdo pretendere di attuare la cosiddetta “spending review” con riguardo a quelle strutture che, istituzionalmente, sono chiamate a combattere l’evasione fiscale. In questo caso, a fronte dei proclami da campagna elettorale, tutte le forze politiche fanno il contrario di quello che annunciano.

Eppure non si può non avviare un processo di contrazione della spesa pubblica attraverso una riorganizzazione della macchina amministrativa…

Le economie, a livello di Ministero delle Finanze, si possono fare ma in altri settori. Ad esempio evitando di fare nomine esterne. Negli anni scorsi sono state effettuate circa 50 nomine esterne di dirigenti, attuando una norma, l’articolo 19, comma 6, della legge 165/2001 (il Testo unico dei pubblici dipendenti) che prevede questa eventualità solo se all’interno della amministrazione interessata non vi sono professionalità interne. Il tutto produce ulteriori spese e penalizza i dirigenti interni. Ci sono, poi, i cosiddetti enti inutili da sopprimere. Se, invece, i tagli sono diretti alle Agenzie fiscali allora la lotta all’evasione non la si vuole fare sul serio.

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