Boiano (Dirstat) scrive a Saccomanni e D’Alia: “Basta incarichi dirigenziali discrezionali nell’Agenzia delle entrate”

di | 20 settembre 2013 | Pubblica amministrazione | Commenti disabilitati su Boiano (Dirstat) scrive a Saccomanni e D’Alia: “Basta incarichi dirigenziali discrezionali nell’Agenzia delle entrate”

agenzia-entrateIncarichi dirigenziali affidati con eccessiva discrezionalità. La prassi, secondo la Dirstat, il sindacato dei dirigenti pubblici, è in voga da tempo nell’Agenzia delle Entrate, senza che la classe politica faccia qualcosa per porre un argine a questo genere di pratiche che ledono il prestigio e l’efficienza della pubblica amministrazione. Oltre a costituire sacche in cui si possono annidare comportamenti illeciti.  Il vicesegretario generale della Federazione fra le associazioni ed i sindacati nazionali di dirigenti, vice-dirigenti, funzionari, professionisti e pensionati della Pa, non si arrende e passa al contrattacco con una nota ai ministri dell’Economia, Fabrizio Saccomanni ed ex funzione pubblica, Gianpiero D’Alia.

“Il Governo Monti – si legge nella missiva – lungi dal rimuovere i guasti rivenienti dalla precedente legislatura, ne ha prodotto altri di non minore negatività. In tal guisa perdura e si aggrava l’anomalia riguardante gli incarichi dirigenziali che continuano ad essere conferiti in totale dispregio delle norme che regolano l’accesso alla dirigenza, anche perché vi è stato un intervento legislativo che in pratica sana il pregresso e non vieta che il malvezzo continui”. Il sindacalista mette sotto accusa la Legge 44 del 2012 (di conversione del Decreto legge 16/2012 – articolo 8 comma 24), richiedendo che i Ministri dell’Economia e della F.P. riesaminino tutta la problematica, “prendendo atto che l’autonomia gestionale di cui gode non può significare che l’Agenzia delle Entrate operi contra legem, come ha già sancito il Tar Lazio e si aspetta che decida in via definitiva il Consiglio di Stato”.

Boiano evidenzia che il legislatore “non si è neppure preoccupato del rischio che corre l’Erario quando gli Uffici delle Entrate emanano atti a firma di funzionari non aventi qualifica dirigenziale, così esponendoli alla declaratoria di nullità, come è già accaduto”. Ma c’è di più. L’operazione, pur necessaria, di tagliare la spesa pubblica ha prodotto ancora un guasto alla macchina fiscale. Con legge n. 135/2012-art.23/quater, di conversione del DL 95/2012, è avvenuta la fusione per incorporazione dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle Entrate e dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle Dogane: “Se la ratio di cotale operazione si proponeva un risparmio di spesa, il risultato che ne sta derivando è misurabile soltanto in termini di un pesante ingolfamento del lavoro e di un enorme disagio per i cittadini utenti dei servizi ipo-catastali”.

“Non serviva una particolare cultura amministrativa – prosegue – per intuire che attività tra di loro diametralmente diverse non si prestano ad una gestione comune e va poi ricordato che la fusione delle due Agenzie non è avvenuta fisicamente, tant’è che le Agenzie del Territorio continuano ad aver sede nelle loro strutture, tutte tenute in affitto. Non si vedono quindi quali risparmi possono conseguirsi, e si constata invece che ne è nata una gran confusione a tutto scapito del contrasto all’evasione fiscale,non certamente praticabile con il solo redditometro o con altri mezzi occasionali e quindi privi della necessaria incisività”.
Secondo il vicesegretario generale “sarebbe bastata una preventiva indagine conoscitiva per sconsigliare una operazione tanto impropria quanto rischiosa”. Per fortuna “c’è tempo e modo però per correre ai ripari, partendo magari da un dato di fatto che da solo indica quanto risibile sia un improbabile risparmio di pochi spiccioli al cospetto di una spesa pubblica complessiva da capogiro”.

“Il rinnovamento della Pa – conclude il dinamico vicesegretario, divenuto una vera e propria spina nel fianco dell’Agenzia delle Entrate –  è improcrastinabile, ma per realizzarlo serve che la macchina pubblica abbia un motore capace di affrontare anche percorsi accidentati e servono pure abili piloti”.

Comments are closed.