Biotestamento, la relatrice De Biasi si dimette per accelerare iter

La presidente Pd della commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi si è dimessa da relatrice sulla legge che introduce il biotestamento, approvata dalla Camera e bloccata da prima dell’estate in commissione a palazzo Madama. In questo modo il Partito Democratico prova ad accelerare la legge cercando di portare il testo direttamente in aula bypassando l’ostruzionismo dei circa 3 mila emendamenti (1.500 soltanto dalla Lega, i restanti da Forza Italia e centristi) depositati in commissione Igiene e Sanità dove la legge, approvata dalla Camera il 20 aprile scorso, è impantanata da oltre 5 mesi.

La De Biasi ha spiegato che non “ci sono le condizioni” ” per portare avanti l’esame della legge sul fine vita in Commissione visto l’ostruzionismo del centrodestra. Il Pd spera quindi di sbloccare lo stallo, contando che sul biotestamento ci sarebbe anche l’appoggio dei partiti di sinistra e del Movimento 5 stelle. Proprio M5s la scorsa settimana aveva avanzato la proposta di utilizzare il cosiddetto ‘canguro’, il meccanismo che cancella in un solo colpo gli emendamenti ostruzionistici. De Biasi aveva inoltrato la richiesta al presidente del Senato, Pietro Grasso, che però ha fatto sapere che senza l’unanimità l’unico modo per farlo è inserire direttamente il provvedimento nel calendario di Assemblea. Le dimissioni della relatrice servono perciò a cercare di raggiungere quel risultato. A favore dell’approvazione del testo, il 18 ottobre scorso, si erano mobilitati anche i senatori a vita Elena Cattaneo, Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia con una lettera-appello pubblica.

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