Bindi presidente dell’Antimafia, il Pdl sull’Aventino

di | 22 ottobre 2013 | politica | 0 commenti

rosy_bindiRosy Bindi è stata eletta a maggioranza (grazie ad un accordo Pd-Sel) presidente della commissione Antimafia. L’ex presidente del Partito democratico, per nulla gradita al Pdl, è stata eletta ottenendo al ballottaggio 25 voti, contro gli otto di Luigi Gaetti, del Movimento Cinque Stelle. Due, invece, le schede bianche e un voto nullo. L’ex assistente di diritto amministrativo – che non ce l’ha fatto al primo turno – è andata al ballottaggio con Gaetti che ha preso 6 voti, 2 in meno dei componenti M5S, cosa che in un primo tempo ha fatto pensare a una spaccatura nei Cinque Stelle. Ma il deputato Riccardo Nuti ha precisato che i sei voti ottenuti nella prima tornata dello scrutinio, su otto membri complessivi a disposizione degli stellati, rappresentano la totalità del gruppo perchè “un senatore è in missione – ha spiegato – e il candidato al primo turno non si è autovotato”.

Sul piede di guerra il Pdl. I presidenti dei gruppi parlamentari, Renato Schifani e Renato Brunetta in una nota congiunta hanno dichiarato che la delegazione del Popolo della libertà, in caso di elezione di un presidente nella seduta odierna, non avrebbe partecipato ai lavori della Commissione per l’intera legislatura, denunciando con questo atto l’irresponsabilità del Pd ed affermando la necessità di avere alla presidenza di una commissione così importante una personalità condivisa dall’insieme delle forze politiche”.

Rosy, che, in realtà, si chiama Maria Rosaria, è nata Sinalunga nel 1951. Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena, era accanto al professor Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980. È stata nell’Azione Cattolica: dopo l’impegno nel settore giovanile, fu eletta vicepresidente nazionale dal 1984 al 1989. Ha occupato importanti e prestigiosi incarichi, tra cui vicepresidente della Camera, presidente del Pd. E da oggi presidente della Commissione parlamentare antimafia.

 

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