Berlusconi, settimana cruciale per l’ex presidente del Consiglio

di | 2 settembre 2013 | politica | Commenti disabilitati su Berlusconi, settimana cruciale per l’ex presidente del Consiglio

silvio-berlusconiÈ iniziata una settimana cruciale per le sorti di Silvio Berlusconi e, indirettamente, del governo Letta e del Paese. Il 4 settembre si riunisce l’Ufficio di presidenza della Giunta per le elezioni del Senato. All’ordine del giorno l’iter sa seguire il 9 settembre prossimo, quando l’organismo parlamentare, riunito nel suo complesso, comincerà a esaminare i dossier che riguardano la decadenza dell’ex premier per effetto della condanna da parte della Suprema Corte di Cassazione. Nel frattempo la classe politica si interroga e si divide. “Berlusconi non ha più diritti degli altri, ma non ne ha meno: la sua difesa deve essere ascoltata in Giunta”. Un principio sacrosanto, quello espresso dal leader Udc, Pier Ferdinando Casini. Secondo l’ex presidente della Camera “tanto più la Giunta si comporterà seriamente tanto più la sua decisione sarà insindacabile”. “Non dimentichiamo – ha aggiunto – che poi sul parere della Giunta si esprimerà l’Aula del Senato. Mi auguro che tutto avvenga in piena trasparenza” – conclude Casini.

Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri sottolinea che “si registra, purtroppo, ancora una volta, l’incapacità del Pd di uscire dalle eterne risse congressuali. I toni da scontro non aiutano. Mentre molti a sinistra ragionano e usano parole sagge, c’è chi alza la voce per attirare attenzione. Difenderemo con forza le ragioni politiche e giuridiche di Berlusconi a fronte del prevalere di una linea vendicativa che prescinde da ogni valutazione di diritto”. Chiaro il riferimento alla recente presa di posizione di Luciano Violante, secondo il quale il rispetto del principio di legalità implica anche il riconoscimento delle ragioni della difesa del Cavaliere.

Un intervento che, evidentemente, non è piaciuto ai frequentatori del blog di Beppe Grillo. Un post (a firma di Maurizio Fontana) accusa l’ex presidente della Camera di essere “il “saggio” di Berlusconi” e il Pd di fare “schifo” e di essere “peggio del Pdl”.

Nel frattempo si avvicina per Berlusconi il giorno in cui dovrà scontare la condanna che gli hanno inflitto i giudici della Corte di Cassazione. L’ex premier sarà chiamato ad optare tra i servizi sociali e gli arresti domiciliari. Di qui l’invito – rivoltogli tramite lettera da padre Fedele Bisceglie, ex frate condannato per violenza sessuale e sempre professatosi innocente – a scontare l’affidamento ai servizi sociali presso la sua associazione Onlus “Il paradiso dei poveri”. Nella missiva, indirizzata anche ai parlamentari del Pdl, l’ex religioso lamenta “l’incredibile e denso polverone” sollevato sulla sentenza della Cassazione. “Nemmeno le morti degli ultimi illustri Papi hanno avuto tanta risonanza – scrive, sottolineando che in quel periodo sono stati chiusi ermeticamente nel cassetto i drammatici argomenti disoccupazione di migliaia di giovani, povertà sempre più galoppante, emigrazione, salute pubblica e leggi che tardano a essere emanate e approvate”. “Silvio – afferma – è un figlio di Dio e quindi uguale a tutti gli uomini terrestri. Non è il primo e non sarà l’ultimo a essere condannato da innocente, se così è”: “Caro Silvio, dobbiamo essere concreti senza crearci illusioni con programmi che superano le normali leggi naturali. Se sei innocente, abbraccia il Vangelo, il solo che ti potrà dare serenità se non vuoi morire disperato”. La lettera si chiude con una esortazione a “non seguire Santanché, Brunetta, Schifani e tutta la squadra del Pdl” ma a muoversi sulle orme del “sacerdote innocente”.

 

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