Befera: stiamo partendo con la riforma del catasto

di | 20 marzo 2014 | Fisco | 0 commenti

Attilio_BeferaGrazie alla partecipazione dei Comuni al recupero dell’evasione fiscale aumenta l’imposta accertata e di conseguenza riscossa. Lo precisa il responsabile dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera facendo il punto in Parlamento sull’attuazione del federalismo fiscale. E annuncia che c’è già un gruppo di lavoro per attuare la riforma del catasto prevista dalla legge delega.

“Dal febbraio del 2009 al febbraio del 2014 sono state trasmesse circa 63 mila segnalazioni da quasi 900 Comuni, di queste oltre diecimila sono state già trasfuse in atti di accertamento con oltre 186 milioni di maggiori imposta accertata” ha detto Befera. I comuni sono collegati per l’85% (circa settemila su 8.100) al portale Siatel con cui l’Agenzia delle entrate rende loro disponibili gran parte delle informazioni presenti in anagrafe, dalle dichiarazioni dei redditi, agli atti di registrazione, le successioni, le utenze elettriche, i bonifici bancari per le ristrutturazioni edilizie e persino i dati sugli studi di settore.

Il processo di partecipazione dei Comuni ha prodotto in alcuni casi anche significative entrate aggiuntive per i Comuni stessi. Si va, secondo quanto riferito da Befera, dal milione di euro assegnato nel 2012 a Milano e Roma ai 600 mila di Rimini, gli 800 mila al Comune di Formigine e i 530 mila di Castel San Pietro Terme. Al via la riforma del catasto “Stiamo già partendo sulla riforma del catasto prevista dalla legge delega e abbiamo già costituito un gruppo di lavoro in itinere della legge delega che sta dando i primissimi risultati”. Anche il processo di integrazione tra l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia del territorio è ormai avviato senza, precisa Befera, “particolari riflessi nella gestione e nell’operatività dei due rami”.

Le norme recentemente approvate che portano da sei a dieci anni la rateizzazione e la possibilità di non pagare anche otto rate non consecutive in caso di difficoltà ha spiega Befera “riflessi negativi su Equitalia”. Comunque, ricorda Befera, ”c’è l’obbligo per il governo di presentare entro fine marzo al Parlamento una relazione sull’effetto di quelle misure e poi sarà probabilmente il governo e il Parlamento ad adottare i necessari provvedimenti”.

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