Bankitalia: aumentano le vendite delle case ma il mercato resta debole

di | 21 febbraio 2014 | economia | 0 commenti

immobiliLa crisi inevitabilmente colpisce anche il settore delle compravendite immobiliari. Nel quarto trimestre del 2013 il quadro del mercato ”rimane nel complesso debole, pur in presenza di alcuni segnali moderatamente positivi”. Lo si legge nel sondaggio congiunturale di Bankitalia sui prezzi delle abitazioni secondo il quale sale al 65,8% la quota di agenzie che hanno venduto almeno una abitazione nel periodo (dal 59,8% del terzo trimestre mentre nel quarto trimestre 2012 la quota era al 64,4%). Aumenta però anche la quota degli agenti che segnala una diminuzione dei prezzi di vendita (al 70,5%).
Al sondaggio hanno partecipato 1.406 agenzie immobiliari in tutto il Paese. A dicembre, segnala il sondaggio, è salita al 70,5% (dal 68,2% di ottobre) la quota di agenti immobiliari che segnala una diminuzione dei prezzi di vendita. Il risultato riflette principalmente le valutazioni riscontrate nelle aree urbane e metropolitane, in particolare del Centro.
Per le compravendite si è registrato un miglioramento (soprattutto per le case preesistenti) ma le vendite hanno interessato, in prevalenza, immobili di metratura fino a 140 mq (quasi il 95%). Il 42,7% delle vendite ha riguardato abitazioni fino a 80 metri (il 49,2% nelle aree metropolitane).
Il saldo fra le risposte di aumento e diminuzione degli incarichi a vendere ancora inevasi è rimasto sostanzialmente stabile, attorno ai 30 punti percentuali mentre è aumentato quello riferito ai nuovi mandati (a 20,6 punti percentuali, da 19,4 della passata rilevazione).
Tra le cause principali di cessazione degli incarichi a vendere, resta elevata la quota di agenzie che segnala l’assenza di proposte di acquisto dovuta a prezzi giudicati troppo alti dai potenziali acquirenti (63,2%), insieme con le offerte a prezzi percepiti come troppo bassi dai venditori (50,5%). Resta contenuta la percentuale di operatori che attribuiscono la decadenza dell’incarico ad attese di prezzi più favorevoli (22,6%). Si mantiene stabile (al 45,8%) la quota di agenzie che indica la difficoltà di reperire un mutuo come causa prevalente di cessazione del mandato.
Il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore, pari al 16% è rimasto stabile mentre il tempo che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita si conferma attorno ai nove mesi (8,8). Nell’ultimo trimestre del 2013 la percentuale di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario è nuovamente cresciuta (a 60,9% da 57,2% del trimestre precedente. Circa l’81% delle agenzie ha dichiarato di avere locato almeno un immobile nel quarto trimestre del 2013 a fronte di canoni valutati in calo, rispetto al trimestre estivo.
Le attese degli operatori sull’andamento del mercato di riferimento nel breve termine sono migliorate rispetto alla scorsa rilevazione: il saldo negativo fra aspettative favorevoli e sfavorevoli si è attenuato (a -19,2 punti percentuali, da -23,5). Restano prevalentemente orientate al ribasso le attese sui prezzi delle abitazioni (stabile attorno al 64% la quota di operatori che prevede un calo dei prezzi nei primi tre mesi del 2014 rispetto al trimestre precedente mentre si conferma marginale la quota di coloro che si attendono un aumento delle quotazioni (0,8 per cento, da 0,5).

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